S. Martino, Pro Loco in gita a Predappio con visita a Mussolini

Il volantino che presenta la gita a Predappio ha riportato alla memoria quanto accaduto nel 2011. «A San Martino continuano a cancellare la storia locale – dice il consigliere di minoranza Chiodini – si è partiti con la soppressione di piazza Berlinguer nel luglio 2011, poi la manipolazione della toponomastica locale in senso monarchico e ora arriviamo all'apologia del fascismo con la gita a Predappio». Nell'estate 2011 la giunta Barella aveva deciso di cambiare il nome a piazza Berlinguer, trasformandola in piazza Unità d'Italia. Una decisione che aveva suscitato molte polemiche, e anche una raccolta firme. di Marianna Bruschi wSAN MARTINO SICCOMARIO Ventotto euro: pullman, visita alla città, «ai suoi monumenti» e a Vila Carpena, nota come la casa dei ricordi. La Pro Loco di San Martino si prepara alla gita a Predappio ed è polemica. Gli organizzatori rimandano al mittente le accuse di essere fascisti. Ma nel frattempo è già stata fissata la data del presidio di protesta per fermare il viaggio. Il volantino è stato appeso in paese da pochi giorni e «abbiamo riempito già metà pullmand», dice Massimo Gatti, presidente della Pro Loco e consigliere di maggioranza della giunta Barella. «E' una gita normale – spiega Gatti – c'erano delle richieste e abbiamo deciso di organizzarla». La partenza è prevista per domenica 27 ottobre, alla vigilia dell'anniversario della marcia su Roma. «Per le altre domeniche non abbiamo trovato il pullman – spiega – non abbiamo badato alla data». «Predappio è il sacrario fascista del duce, le date non possono essere una coincidenza. In quei giorni sarà rievocata una delle pagine più infami della storia di questo nostro sciagurato Paese», ribatte Emanuele Chiodini, consigliere di minoranza in Comune. Città natale di Mussolini, sede della villa dei ricordi «un viaggio nel passato» come recita il sito ufficiale del museo. «La Pro Loco ha nel direttivo consiglieri di maggioranza e assessori – aggiunge Chiodini – Ma il nostro sindaco è anche iscritto all'Anpi, deve sconfessare questa gita». Difesa a tutti i costi dagli organizzatori. «E' storia e cultura pure quella – spiega Massimo Gatti riferendosi a Benito Mussolini – Ha fatto anche cose positive. Noi condanniamo i campi di concentramento, ma il resto è storia e cultura, non c'è niente di strano». Su Facebook in poche ore ieri è stata organizzato un «presidio antifascista»: sabato 21 settembre alle 10 nella ex piazza Berlinguer, cancellata e sostituita dalla giunta con il nome di piazza Unità d'Italia. Come risponde la Pro Loco alle accuse? «Non siamo un pullman di fascisti – precisa Gatti – Si va a vedere la villa, e poi andremo anche a prendere il vino. Andremo al cimitero, se riusciamo perché ci sarà molta gente. Le critiche? Le avevamo messe in conto. Ma se quelli di sinistra mi avessero detto "andiamo a Marzabotto" avremmo organizzato». Sono già una ventina le persone iscritte e di posti ce ne sono altrettanti, a disposizione non solo dei tesserati Pro Loco. Una gira aperta a tutti. Che però all'urlo di «fermiamoli» sta attirando più polemiche di quelle preventivate dagli organizzatori. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA