Cocaina requisita, salta il «festino»

VIGEVANO Il maxi-sequestro di droga compiuto dai carabinieri di Vigevano ha mandato a monte un coca-party organizzato per la notte tra venerdì e ieri in un'abitazione privata della città ducale. Lo rivelano gli inquirenti. L'imprenditore vigevanese pedinato dai carabinieri che, a sua insaputa, ha portato al mega deposito di stupefacenti di Abbiategrasso, secondo i militari aveva il compito di "testare" la qualità della cocaina che, in quantità maggiore, sarebbe arrivata venerdì sera a Vigevano per un festino privato, organizzato da un gruppo di amici trentenni. L'intervento dei militari, però, ha mandato all'aria i piani di chi era già pronto per un week-end all'insegna dello sballo. La droga sequestrata nell'abitazione di Abbiategrasso, interamente destinata al mercato vigevanese e lomellino, spiegano gli investigatori, è arrivata in zona attraverso due grandi vie di narcotraffico internazionale: dal Marocco, attraverso la Spagna, e via mare, dalla rotta balcanica, trasportata in Adriatico su nave. L'hashish, in particolare, ha viaggiato in pacchi da 30 chili ciascuno, avvolti nel nastro da imballaggio e in sacchi di iuta, riportanti il timbro "77P", il marchio della partita di droga. Destinata a rifornire spacciatori più o meno piccoli, soprattutto maghrebini, spiegano gli inquirenti, terminali del piccolo smercio nella zona centrale di Vigevano. Ma anche italiani: in genere consumatori che, per pagarsi la droga, diventano spacciatori. (d.a.)