Disabili, accuse alle terme di Salice e Rivanazzano
di Filiberto Mayda wSALICE/RIVANAZZANO Le Terme di Salice e di Rivanazzano "negate" ai disabili? Una denuncia in questo senso arriva dalla Acod, l'Associazione Consumatori Disabili presieduta dal pavese Lorenzo Pernetti. Nei giorni scorsi l'Acod ha inviato un esposto alla Regione Lombardia, all'Asl di Pavia e allo Sportello antidiscriminazioni che ha sede nel Comune di Pavia. Pernetti, che è portatore di una grave disabilità che lo costringe sulla carrozzina da ormai trent'anni, racconta una sua esperienza personale «ma rappresentativa» dei disagi e dei problemi che, secondo il suo esposto, potrebbero subite o hanno subito altre persone disabili. Importante una premessa: «Entrambi gli stabilimenti termali - sottolinea Pernetti -sono stati sottoposti a ristrutturazione grazie all'erogazione di significativi finanziamenti pubblici; prima delle rispettive ristrutturazioni risultavano inaccessibili e non fruibili da soggetti nelle condizioni del sottoscritto». Insomma, ora dovrebbero essere in regola. Invece, quando Pernetti si presenta alle due Terme (nel mese di agosto), si trova subito in difficoltà. Nell'esposto denuncia «gravi carenze strutturali nell'accessibilià e visibilità delle piscine termali, delle "zone vapori" e di altre parti destinate all'erogazione di servizi", e significative carenze relazionali da parte delle rispettive direzioni e del personale interpellate». In un caso, a Rivanazzano Terme, «mi è stato persino negato l'accesso alla piscina in ragione della presenza di alcuni bagnanti». In buona sostanza, Pernetti chiede un intervento delle autorità per evitare «il verificarsi di situazioni o comportamenti idonei a determinare discriminazione diretta o indiretta nei confronti di soggetti disabili». Le direzioni delle due società che gestiscono le Terme hanno subito replicato. Da Rivanazzano, il responsabile Giorgio Matto precisa: «Escludo ogni discriminazione e la struttura è perfettamente agibile ai disabili. Ricordo il problema che si era verificato con il dottor Pernetti. Il fatto è che il nostro è un piccolo stabilimento termale e accettiamo clienti solo su prenotazione, proprio per fornire un servizio accurato. Una scelta, la nostra, ancor più ragionevole se il cliente è una persona con disabilità. Secondo il presidente dell'Acod noi dovremmo aver un elevatore per la piscina, ma è un impianto che non è richiesto dalla normativa che abbiamo sempre rispettato. D'altro canto, è interesse di una struttura come la nostra fornire alle persone con disabilità il miglior servizio possibile e un'accoglienza accurata». La direzione delle Terme di Salice, invece, è meno precisa nella replica per ovvie ragioni: da poco tempo la proprietà è cambiata (il socio di maggioranza è Elio Rosada, ex assessore a Voghera): «Non siamo in grado di dare una risposta precisa - spiegano da Salice - perché all'epoca non eravamo noi alla guida della struttura, ma evidentemente escludiamo, conoscendo il personale, qualsiasi atteggiamento discriminatorio nei confronti dei disabili. Disabili che siamo in grando di accogliere e di assistere». Esiste però un problema - viene ammesso - per la piscina termale che ha un muretto che provoca qualche disagio per l'accesso, ma «si può utilizzare un'altra piscina termale ed il personale è sempre disponibile per aiutare i clienti».