QUEL RAGAZZO CHE NON È MAI SCESO DAL POSTER
di STEFANO TAMBURINI Ci sono eterni ragazzi che ogni volta ti insegnano che ci può sempre essere un sogno da inseguire. Basta volerlo, e non importa se sei uno che ha già avuto tutto o quasi, c'è sempre una gioia che può sommarsi alle altre senza cancellarle. Perché è così che ci si sente vivi, che ci si impedisce di vivere solo di ricordi. E anche quando ci sarà un dopo, senza più rincorse, il modo si può sempre trovare, anche nella vita di tutti i giorni. Dopo l'adrenalina delle corse resta questo messaggio, un bel messaggio. Fra i tanti eterni ragazzi, quello che incarna tutto questo, meglio di chiunque altro, è proprio Valentino Rossi: uno che ha avuto tutto dalla vita, a cominciare da un grande talento e dalla sapienza estrema nel saperlo coltivare. Bene, la sua storia recente, dopo nove titoli mondiali, sembrava regalare solo un triste tramonto: due anni, otto mesi e 19 giorni, 46 gare senza vincere. Per uno come lui un'eternità, un'ingiusta umiliazione sulla strada di scelte sbagliate, a partire da quella del matrimonio con la Ducati. Bastava guardarlo, lo scorso 29 giugno appena sceso dalla moto ad Assen, o ancor prima mentre tagliava il traguardo di nuovo primo fra nuovi talenti. Per il secondo della sfida, il prossimo predestinato Marc Marquez, era il poster della cameretta che gli sfilava davanti. Dopo quel trionfo, Rossi è tornato quasi sempre dietro a tutti gli altri nobili contendenti ma nessuno lo guarda come un soprammobile, l'icona del passato che accompagna il futuro per allontanare l'appuntamento con il bivio che porta verso il tramonto. Rossi c'è e ci sarà: adesso tutti lo aspettano sulla pista a due passi da casa, per un bis che avrebbe un valore più che simbolico. «Attenti a dare per finito Valentino, saprà stupirci ancora», ci dice in un'intervista nella pagina che segue Fausto Gresini, uno che sul mondo delle moto la sa lunga. Per cui, non ci sarà da sorprendersi se a Misano – o più avanti – vedremo l'eterno ragazzo di Tavullia esultare ancora con quegli occhi pieni di sogni e di speranze. Le stesse che ci offre ogni volta che sale sul podio dove prima era sempre di casa. Il suo è un messaggio dolce e affascinante: ci sembra di essere in sella con lui, ogni volta. Comunque la si pensi, senza Vale questo sport non sarebbe stato ciò che è oggi. Valentino è un poster che corre ancora e che, in qualche modo, non smetterà mai di farlo. @s__tamburini ©RIPRODUZIONE RISERVATA