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di Marianna Bruschi wBELGIOIOSO Un debito di 90mila euro. L'asilo Garibaldi di Belgioioso chiede al Comune e all'Unione Terre Viscontee di rispettare la convenzione firmata con l'istituto paritario di via Mazzini. «Debiti che risalgono al 2011 – spiega il presidente del consiglio di amministrazione – Sta diventando insostenibile mantenere le attività educative». Parole contenute anche in una lettera che il cda ha inviato al sindaco Zucca che è anche presidente dell'Unione e al consiglio comunale. Un sollecito. Mancano all'appello 40mila euro su 50mila dovuti dal Comune di Belgioioso per la convenzione dell'anno scolastico 2011/2012. E tutti i 50mila euro di quella firmata per il 2012/2013 con l'Unione Terre Viscontee. La struttura ha 80 bambini alla materna e dieci posti al micronido. Cinque insegnanti, più il personale di una cooperativa per la cucina. Un bilancio da 350mila euro «e per andare avanti confidiamo nella pazienza dei creditori», dice Valentino Grugni, presidente del cda dell'asilo. Lo stabile di via Mazzini è di proprietà del Comune che paga le bollette, e l'asilo versa tremila euro all'anno di affitto. Mentre per i due anni passati la convenzione con gli enti prevedeva 50mila euro di contributo, le regole sono cambiate. La retta all'asilo è di 280 euro al mese. Lo scorso anno erano 200 euro, ma adesso il Comune dà un contributo diretto alle famiglie, che arriva fino a 750 euro annui. «Abbiamo sempre dato dei fondi perché crediamo nell'alto valore dell'asilo Garibaldi – dice il sindaco Fabio Zucca – ma rispetto ai contributi ci siamo resi conto che dovevano trovare un'altra formula e da quest'anno, tramite l'Unione, abbiamo costituito un fondo a sostegno dell'educazione». Ma mancano gli arretrati. «Noi siamo in difficoltà perché non siamo una banca – dice Valentino Grugni – e senza di noi 80 famiglie perderebbero l'asilo. Abbiamo anche pagato 30mila euro di lavori per adeguare la struttura e avere il micronido e il Comune ci ha dato solo 7mila euro». Secondo Zucca il contributo straordinario (fuori convenzione quindi) dato dal suo Comune è di 19mila. Ma mancano sempre gli arretrati: 90mila euro. «Ci sono problemi nei trasferimenti e non è la prima volta che siamo in ritardo – spiega il sindaco – perché c'è il patto di stabilità e perché lo Stato non gira i fondi al Comune. Appena possibile verseremo quanto manca». E i 50mila euro dell'Unione? Dieci giorni e i soldi ci saranno, dice Zucca. «In base ai dati di residenza degli alunni si è definita la quota di ciascun Comune, per noi per esempio sono 46mila euro – dice il sindaco – ogni ente deve quindi deliberare la sua parte per poterla erogare».