Broni, bocciatura sospesa La bimba torna a scuola
di Donatella Zorzetto wBRONI Bocciata dalla scuola elementare di via Emilia, oggi torna in classe perchè il Tar ha sospeso quella bocciatura. La bimba di Broni, la cui madre Antonella, difesa dall'avvocato Francesco Bertone di Pavia, ha impugnato la delibera della scuola di «non ammissione alla classe 2ª» della propria figlia, quindi da oggi frequenterà la seconda elementare, però cambierà scuola: questa volta siederà tra i banchi della elementare Paolo Baffi. L'ordinanza del Tribunale amministrativo regionale è stata emessa nei confronti dell'Istituto comprensivo di Broni, che aveva adottato nei confronti della bambina il provvedimento di non ammissione alla classe seconda, provvedimento assunto dal collegio dei docenti della classe IB con scrutinio del 4 giugno 2013. Il Tar, quindi, ha sospeso quel provvedimento, come anche il documento di valutazione del 7 giugno scorso con cui si è attestato che l'alunna non è stata ammessa alla classe seconda. Infine ha fissato per il 2 luglio 2014 l'udienza per la trattazione di merito del ricorso. In casa di Antonella si respira soddisfazione. «Per il momento siamo contenti – conferma la donna –. E ci aspettiamo che il Provveditorato prenda posizione al riguardo. Sicuramente anche la sospensiva del provvedimento di non ammissione di mia figlia alla 2ª elementare è una risposta di giustizia per tutti noi. E il 2 luglio 2014 ci aspettiamo che il Tar accolga il nostro ricorso e respinga del tutto quel provvedimento. Per l'aspetto penale ci sarà tempo, certamente chi ha sbagliato dovrà pagare». Mamma Antonella, però, non manca di lanciare una critica: «Mia figlia non ha potuto presenziare al primo giorno di scuola perchè gli uffici scolastici non hanno letto in tempo la e-mail del tribunale – lamenta –. Inizierà domani (oggi per chi legge ndr). La bimba è contenta. Ha conosciuto il dirigente scolastico, persona positiva, che ci ha dato conforto sul fatto che quest'anno sarà migliore rispetto a quello passato». Sulla vicenda arriva un commento anche dall'ex dirigente scolastico Piera Capitelli, che del caso della bimba respinta in prima elementare è stata investita direttamente dai propri docenti. Adesso Capitelli non è più a capo dell'elementare di via Emilia. «Nei mesi scorsi non ho voluto esprimermi per non delegittimare i miei docenti, ma ora lo posso dire: non ero d'accordo con il provvedimento assunto dal collegio degli insegnanti – conclude –. Ed era prevedibile che il Tar si pronunciasse in questo senso». ©RIPRODUZIONE RISERVATA