Alcolici fuori legge La guardia di finanza multa la "Hills Race"

«L'Amp - afferma l'ufficio stampa della Hills Race - è nel pieno rispetto della legge attualmente in vigore (n. 35 del 4/4/2012): prevede che per l'attività di somministrazione di alimenti e bevande effettuata in occasione di manifestazioni temporanee non è necessario il possesso dei requisiti professionali. Questo significa che l'organizzazione non era tenuta ad avere licenza per l'attività di somministrazione bevande ma occorreva semplicemente fare una segnalazione, chiamata «Scia» al Comune di appartenenza. Amp è in regola con tale legge, a parte la mancata tempestiva consegna in comune del documento Scia, riconducibile semplicemente a un errore di segreteria. La finanza ha esclusivamente verbalizzato la mancanza di tale segnalazione, null'altro è stato contestato. La risoluzione è già in corso in quanto la contestazione verrà sistemata direttamente con il comune di Rivanazzano Terme. L'Amp si è sempre contraddistinta per la sua trasparenza e correttezza». di Paolo Fizzarotti wRIVANAZZANO TERME Un grande spettacolo per tutti gli appassionati di motori: ma la guardia di finanza di Voghera ha appurato che alla 10ma edizione della Hills Race venivano venduti alcolici senza alcuna autorizzazione. Le fiamme gialle, agli ordini del tenente Vincenzo Tescione, hanno fatto il controllo la sera di sabato 7 settembre: un servizio deciso per verificare "il corretto assolvimento degli obblighi fiscali" e il rispetto della normativa in materia di lavoro da parte della società sportiva organizzatrice e cioè l'American Motors Pavia. I finanzieri hanno identificato tutti quelli che stavano lavorando nei vari settori dell'evento, una trentina di persone: ora verrà stabilito se avevano contratti di lavoro in regola. I finanzieri hanno contestato all'Amp la mancanza della licenza per la somministrazione di bevande alcoliche. E' iniziato anche un controllo fiscale sulla vendita delle bevande nei due posti di ristoro e dei vari gadget per gli appassionati. I finanzieri avevano due pattuglie in borghese, che si sono mischiate agli avventori, e una in divisa. Un bar, appartenente a un privato, è risultato in regola; quello gestito direttamente dall'Amp, invece, vendeva alcolici senza avere fatto la richiesta al questore ai sensi dell'articolo 86 del Tulps, e senza emettere scontrini. E' stata elevata una sanzione amministrativa di 1032 euro. La normativa fiscale per le associazioni sportive dilettantistiche prevede un regime forfettario per le attività economiche a patto che il volume di affari sia inferiore ai 250 mila euro annui. Ora la finanza verificherà, con le fatture di acquisto delle bevande e dei gadget, se questo limite è stato rispettato. In caso contrario procederà all'accertamento anche per i 4 anni precedenti. La contestazione della Gdf, inoltre, verte sul fatto che la richiesta certificata al comune di Rivanazzano per organizzare la manifestazione non aveva fatto esplicito riferimento alla vendita di alcolici. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA