Triathlon, la Olmo alla prova mondiale
PAVIA La pavese Angelica Olmo partecipa ai campionati mondiali di triathlon senza pressioni. La giovanissima oltrepadana, diciassette anni appena, parte oggi per Londra dove giovedì alle ore 8 sarà in gara in quella che è la prima tappa verso le Olimpiadi di Rio. Al via ci sarà una selezione agguerrita e motivata, ma la mascotte della nazionale, giovane talento del Pianeta Acqua Corteolona, va in gara tranquilla: «Vado a Londra senza pressioni, consapevole del fatto che ho un anno in meno rispetto alle mie avversarie. Io infatti sono ancora una Youth B, ma gareggerò con le junior e quindi tutto quello che otterrò sarà ben accetto. Se arriva una medaglia sono contenta, ma onestamente non mi aspetto nulla, perché è la prima volta che partecipo a un mondiale e già questo mi emoziona. Il presidente della Federtriathlon Luigi Bianchi si è arrabbiato perché ho dichiarato che puntavo a fare esperienza in questi mondiali, ma sa anche lui che sono una che combatte fino all'ultimo metro per vincere». Angelica alla vigilia del campionato europeo disse le stesse cose, salvo poi tornare a casa con la medaglia di bronzo. A fare il tifo per lei ci saranno anche le aziende che la affiancano in questa avventura da Ambrodio a Dedacciai a Nutrition Life. «L'interesse verso il triathlon in Italia aumenta – dice Angelica – nella mia gara sono iscritte 71 atlete, non sono mai state così tante. Prima quando mi chiedevano che sport praticassi e rispondevo triathlon quasi nessuno sapeva cosa fosse, ora invece se ne comincia a parlare, tanto che questi mondiali saranno ripresi da Sky». Angelica abita a Zenevredo e il prossimo anno frequenterà la classe quarta del liceo linguistico Volta di Castelsangiovanni. «Una scelta fatta per comodità – sottolinea Olmo – a scuola me la cavo, ho già avvisato che comincerò con un giorno di ritardo, perché torniamo da Londra lunedì 16 e il giorno successivo andrò a scuola». Il sogno è Rio. «Non sarà facile qualificarsi, ma ci provo – spiega Olmo – potrei essere selezionata, ma il diritto di andare alle Olimpiadi devo guadagnarmelo attraverso una serie di risultati positivi. Lavoro quotidianamente per realizzare quel sogno, ma una cosa per volta». Olmo deve affrontare 750 metri a nuoto, 20 km di bicicletta e 5 km di corsa. «Ho guardato le previsioni ed è previsto brutto tempo, per cui nuoto con la muta – dice la pavese – fra nuoto, bici e corsa preferisco quest'ultima, agli europei la differenza alla fine l'ho fatta correndo. L'estate? Ho staccato una settimana al mare, per il resto ho lavorato tutti i giorni facendo doppio o anche triplo allenamento al giorno. Sono stata un paio di settimane ad Acqui Terme, poi in raduno con la nazionale a Dimaro, in Trentino, e ho disputato una gara in Inghilterra per vedere che tipo di clima troverò. Ho preparato questa gara con attenzione, sono pronta e sicura che mi sarà utile per il futuro». Maurizio Scorbati