Croce azzurra in crisi, il bilancio piange
VIGEVANO Conti in rosso alla Croce azzurra: gli stipendi di giugno sono stati pagati, ma i dipendenti aspettano ancora quelli di luglio. «Quelli di agosto invece andrebbero comunque in pagamento da domani», dice il presidente dell'associazione Carmelo Tindiglia, confermando che continuano le difficoltà di bilancio già segnalate recentemente. L'appello ai benefattori di aumentare le donazioni non ha avuto eco. Rimane quindi il rischio di lasciare a casa qualcuno dei sette dipendenti, indispensabili invece per garantire la disponibilità feriale diurna, nelle fasce orarie in cui i 120 volontari per lo più lavorano. I dipendenti, fra cui due donne - con mansioni di barellieri e autisti - hanno fra i 24 e i 54 anni: il primo che va in pensione potrà farlo solo fra due anni. La Croce Azzurra garantisce al servizio 118 sei ore quotidiane di disponibilità di ambulanze e fa servizio per i privati. Si finanzia con i rimborsi dell'Azienda ospedaliera e con la retribuzione dei servizi appunto per i privati. «Stiamo aspettando il versamento della quota trimestrale dovuta dal 118 appunto per i servizi prestati». Se il bilancio continuerà a non quadrare «non si potrà che ricorrere ai licenziamenti» ha dichiarato poche settimane fa Tindiglia. Che ribadisce: «La Croce Azzurra è un ente che lavora in perdita, se non ci sono sufficienti donazioni da parte dei privati cittadini». (a.m.)