Medie a Broni, wi-fi in ogni classe

BRONI A poche ore dalla prima campanella dell'anno scolastico, l'assessore all'istruzione Ernesto Bongiorni fa il punto sulle strutture cittadine. Previsti alcuni interventi di manutenzione, internet in classe alle medie, cantiere della nuova elementare in rapido avanzamento e manufatti in amianto sotto controllo. Sono le principali novità emerse. «Per quanto riguarda la questione amianto, - spiega l'assessore Bongiorni - il liceo è in ottime condizioni, una struttura solida. Meno solida è la vicina elementare, anche se vengono fatti dei costanti monitoraggi, quindi non c'è alcun pericolo per i ragazzi». Il Comune intende trasferire, quanto prima, gli alunni nel nuovo plesso in zona San Saluto: «I tempi dovrebbero essere rispettati. - continua Bongiorni - La scuola probabilmente sarà pronta per il prossimo anno. Anche se, per esperienza acquisita, gli aspetti burocratici e i collaudi potrebbero posticipare leggermente la conclusione dell'intervento. I lavori riguardano la costruzione dell'ala che andrà ad ospitare i ragazzi del plesso Paolo Baffi di viale Gramsci, che, pur non essendoci pericoli, è un manufatto con all'interno dell'amianto». Non ci sono grossi problemi nelle altre strutture: «Sono stati fatti dei sopralluoghi da parte dell'ufficio tecnico e del responsabile della sicurezza, l'ingegner Angelo Vitali. - dice Bongiorni - Abbiamo preso in esame le eventuali criticità degli edifici. Alla scuola media di viale Gramsci ci sarà un piccolo intervento di manutenzione ordinaria sugli infissi interni che proteggono l'apertura delle porte. L'altra novità riguarda la possibilità di collegarsi ad internet in ogni classe attraverso una rete wi-fi, per una spesa di 13mila euro interamente finanziata dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia». «Alla primaria di via Emilia - aggiunge l'assessore – c'è stato un ulteriore intervento sulle norme di sicurezza e sull'accesso ai diversamente abili, per circa 300mila euro. Una volta che la scuola si trasferirà nel plesso nuovo, l'elementare di via Emilia verrà utilizzata diversamente, dunque il lavoro fatto non sarà inutile». Franco Scabrosetti