«Lega? Comandata da S. Genesio»

PAVIA Lega Nord, alta tensione dopo il congresso di domenica. Colpito, ma non affondato. Vittorio Braga, il candidato leghista al congresso provinciale, sconfitto dall'ex senatore Roberto Mura per 79 voti, ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti del suo avversario, l'ex senatore e del suo principale sponsor politico, il consigliere regionale. Ma sono parole che, politicamente, possono trasformarsi da piccoli sassolini in pesanti macigni e che sono destinate a creare una discussione all'interno del partito, uscito ieri da 19 mesi di commissariamento. «Una Lega Nord pavese unita? Io rancoroso dopo la sconfitta? Sono tutte buffonate - esordisce Braga, già ritornato nella "sua" Broni -. La verità è che sono stato abbandonato dai vertici milanesi, dopo che mi hanno chiesto di scendere in campo come segretario, contro le mie numerose perplessità. Attendo smentite». Più che il risultato finale, però, al segretario del Carroccio bronese non sono andate giù alcune affermazioni che il consigliere Angelo Ciocca, prima, e Roberto Mura, poi, avrebbero fatto dietro le quinte del congresso pavese: «Si spera sempre che i riflettori siano spenti, ma invece c'è sempre qualcuno che ascolta, come succede con i fuori onda in televisione, - continua Braga - e in questo caso le affermazioni di Ciocca non sono solo gravi, ma anche vigliacche. Dire, infatti, "Io i miei avversari io li ho sempre sbranati" è un'affermazione che mi fa venire in mente Dottor Jekyll e Mister Hyde. Chi sarebbero gli avversari, caro consigliere Ciocca? I militanti della Lega che non sono d'accordo con lei? Alla faccia dell'unità della Lega pavese». Braga è un fiume in piena e se la prende anche con il neo segretario Mura, che, sempre a luci spente, secondo testimoni, avrebbe detto: «E' andata bene, è stato eletto un buon direttivo, perchè di chi avevo contro ne è stato eletto solo uno». Secca e «ruspante» la replica di Braga, come è nel suo carattere alieno da troppi giri di parole «Alla faccia dell'unità della Lega pavese - ribadisce l'ex assessore provinciale e l'ex assessore di Broni - queste sono affermazioni che fanno male ad un militante come il sottoscritto, che ha sempre portato avanti, all'interno della Lega pavese, lo slogan "Fede, cuore, cervello"». Di fronte a questo scenario, con ormai la Lega in mano al duo Mura-Ciocca, Braga sta meditando un ritiro dalla vita politica: «E' chiaro a questo punto San Genesio comanda la Lega pavese, ma non comanderà mai l'oltrepadano Vittorio Braga. Io non ci sto. E sto seriamente pensando di abbandonare la militanza legista e ritirarmi sulle nostre verdi colline» . (o. m.)