Banche, record sofferenze mai così alte da 13 anni

ROMA Nuovi massimi per le sofferenze delle banche italiane che hanno raggiunto a giugno il 7,1% sugli impieghi, al livello di 13 anni fa e in forte crescita rispetto al 5,7% di un anno prima. Secondo l'ultimo rapporto Abi sono in difficoltà soprattutto i piccoli imprenditori con il 12,8% di sofferenze. Nel complesso a giugno le sofferenze delle banche italiane hanno raggiunto i 138 miliardi (contro i 135,7 di maggio). È in crescita anche la percentuale delle sofferenze delle famiglie consumatrici (6% contro il 5,1% del giugno 2012) e quella per le imprese (11,2% contro l'8,5% di giugno 2012). Le sofferenze in termini netti sono pari a 70,6 miliardi. L'incidenza delle sofferenze sugli impieghi totali in termini netti è pari a 3,75% a giugno 2013, in crescita dal 3,6% del mese precedente e dal 2,8% di un anno prima. L'Abi sottolinea che con regole uniformi europee sui crediti deteriorati si rafforzerebbe la competitività e si sosterrebbero le imprese. L'Eba, la European banking Authority, tra circa un mese farà chiarezza, sottolinea l'associazione, sui crediti deteriorati (non performing).