«Mi ha violentato» ma non era vero Donna denunciata

di Anna Mangiarotti wMORTARA «Mi hanno violentato». Ma non era vero: una 27enne marocchina denunciata dai carabinieri per calunnia verso il presunto violentatore, un egiziano 34enne domiciliato a Vigevano. Qualche giorno fa la donna – domiciliata Vigevano, immigrata regolare e incensurata - è entrata in un bar di Mortara a chiedere aiuto, dicendo appunto di aver subito violenza. Al Pronto soccorso non sono state riscontrate lesioni compatibili con una violenza. I militari della stazione di Mortara, coordinati dal tenente Michele Minetti, hanno comunque effettuato una serie di riscontri. Lo scontrino di una farmacia di Vigevano, trovato nella borsa della ragazza – che diceva di aver comparto medicine necessarie dopo la violenza – ha portato a visionare le immagini delle telecamere interne che mostravano lei e l'egiziano in atteggiamenti affettuosi. E poi, dato che la donna sosteneva di essere stata tenuta sotto sequestro per due giorni in un alloggio di Mortara (che l'egiziano usa come garconnière), i militari hanno sentito i vicini che hanno detto di aver visto la coppia entrare e uscire di casa tranquillamente. Messa alle strette, la donna ha ammesso di aver inventato la violenza, per giustificare due giorni di assenza al suo compagno che viveva da Asti. E perché l'egiziano dopo averla frequentata per un breve periodo l'ha lasciata. Mentre lei, che non ha un lavoro, pensava di aver trovato un nuovo fidanzato con una situazione economica abbastanza solida. Quindi è scattata una denuncia per calunnia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA