Museo di Leonardo in castello
di Claudio Malvicini wVIGEVANO Ci voleva un genio come Leonardo da Vinci per mettere d'accordo tutti. Alla fine il Maschio del castello Sforzesco non ospiterà un albergo di lusso e neppure le biblioteche comunali, come ipotizzato negli anni scorsi, ma un museo permanente sull'inventore e artista toscano. Il progetto c'è già e pure il finanziamento, in autunno potrebbero partire i bandi per l'assegnazione dei lavori con l'obiettivo di aprire il museo entro il 2015, l'anno dell'Expo. Il museo è un progetto dell'Agenzia dello sviluppo territoriale e verrà realizzato al piano terra del Maschio, al livello del cortile del castello. I soldi arrivano dalla Fondazione Cariplo e dall'ente ministeriale Arcus. I dettagli del progetto dovranno essere discussi dal comitato di vigilanza, formato da Comune, Regione, ministero Beni culturali, Demanio e Sovrintendenze. Sono stati spesi quasi 12 milioni di euro per i restauri dagli anni Novanta a oggi, 3,5 dei quali del Comune, ma ne servono altri 15 per completare il recupero degli spazi per i quali finora sono stati presentati dei progetti. Solo per il Maschio, ad esempio, sono già stati spesi sei milioni, ma restano da recuperare gli ultimi due piani e le facciate esterne. Nei mesi scorsi sono state consolidate le sette stanze delle ex prigioni ed è stata recuperata la Strada coperta, che riaprirà a breve. Solo questi due lavori sono costati circa un milione 233 mila euro, meno della metà (534 mila) stanziati dalla Regione. I tanti attori in gioco portano fondi, ma anche qualche complicazione. Lo si è visto, ad esempio, nel Giardino delle dame. Un progetto sul suo utilizzo ancora non c'è ma dal 2010 ad oggi è costato comunque quasi un milione di euro. E' successo perché il Comune voleva posizionare le centrali per gli impianti elettrici ed antincendio a servizio di tutto il castello nella Strada sotterranea, ma la Sovrintendenza ai beni architettonici non ha autorizzato l'intervento suggerendo di posizionarle nel Giardino delle dame. Qui però a decidere è la Sovrintendenza ai beni archeologici che ha imposto uno studio dell'area prima di dare l'ok ai lavori. Gli specialisti, sotto la superficie del cortile, hanno trovato i resti di mura medievali e la scoperta ha fermato i lavori. Il cortile è diventata area di scavo archeologico, al costo di 400 mila euro (pagati da Fondazione Cariplo e Sovrintendenza). Subito dopo quei mattoni sono diventati protagonisti di una mostra fotografica della Sovrintendenza, poi sono stati ricoperti di terra. E gli impianti? Da qualche parte andavano messi e allora il progetto è stato modificato, ma alla fine sono costati circa 500 mila euro, cioè 200 mila in più del previsto. Poi ci sono le destinazioni che cambiano in corsa. L'ala dell'Ottocento, ad esempio, è stata assegnata alla Braidense, che però sta cercando spazi dove trasferire le opere conservate in quegli spazi (costo del trasloco circa 200 mila euro). Il museo di Leonardo potrebbe diventare il fulcro del castello recuperato e dargli un futuro davvero turistico.