Omicidio di Chignolo, una messa per ricordare Gianluca
CHIGNOLO PO Il paese e una squadra di calcio, di cui era il bomber, non dimenticano Gianluca Serpa, ucciso a 18 anni con due coltellate . Un omicidio che ha segnato una comunità civile e una sportiva. Serpa era l'attaccante della squadra juniores dell'Atletica del Po 2000, Un movimento di giovani calciatori, dirigenti e allenatori cresciuto tra i Comuni di Miradolo, Chignolo, Corteolona e Pieve Porto Morone. Un contesto che è rimasto scosso e ferito da quanto è avvenuto in quella fredda serata di Novembre dove un giovane ha perso la vita. Ieri per Gianluca Serpa sarebbe stato il giorno del suo compleanno. «Tanti auguri bomber, nel giorno del tuo compleanno vorremmo tutti vederti ancora correre sui campi da calcio, ma purtroppo possiamo solo ricordarti nei nostri cuori»: poi l'invito sulla pagina Facebook dell'Atletica del Po: «Per tutti quelli che desiderano, questa sera alle ore 20.30 presso la chiesa di Santa Maria a Miradolo Terme si terrà una messa in suffragio del nostro caro Gianluca». La cerimonia religiosa si è svolta ieri sera con una folta rappresentanza dei suoi compagni di squadra e degli amici. Il dramma si è consumato nella notte di domenica 25 novembre. Due coltellate, una al petto e la seconda, quella mortale, al cuore. Gianluca Serpa, muratore 18enne e abitava a Chignolo Po, si è accasciato sul marciapiede vicino ad un cortile di via XXV aprile a due passi dall'abitazione dello zio. E' stato subito soccorso dal fratello e dal padre, ma il suo cuore ha cessato di battere al pronto soccorso dell'ospedale di Castel San Giovanni. Gianluca Serpa, bomber dell'Atletica, era grande tifoso del Milan. Quella sera maledetta aveva visto in tv al bar La partita della squadra del cuore contro la Juventus. Poi la lite e l'aggressione mortale. Il 18 ottobre , intanto, si presenterà in aula per rispondere del suo omicidio, Angelo Siciliano, muratore 25enne di Chignolo Per quella data, infatti, è stato fissato il giudizio davanti alla Corte d'Assise. Il pubblico ministero Paolo Mazza ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato, che si applica in caso di evidenza della prova. A impugnare l'arma, secondo la ricostruzione dell'accusa, sarebbe stato proprio Siciliano. Prima del processo, comunque, dovrebbero arrivare altri accertamenti che il magistrato ha disposto sull'arma. Ma, in attesa del verdetto di un tribunale, ieri sera una squadra di calcio ha pianto il suo bomber che non scenderà mai più in campo.