Errore nei quiz, annullato test infermieri
di Marianna Bruschi wPAVIA «La prova consiste nella soluzione di 60 quesiti, con cinque opzioni di risposta. Il candidato deve individuarne una soltanto, scartando le conclusioni errate». Di errato però, nella prova per accedere alle professioni sanitarie, c'erano tutte le domande. L'università di Pavia ha annullato il test sostenuto da 1464 studenti che si contendevano 565 posti disponibili, da quelli per infermieristica ai fisioterapia. L'errore? Invece di dare cinque opzioni fra cui scegliere (come previsto dal bando) le 60 domande ne avevano solo quattro. Tutto da rifare, dunque. Mercoledì mattina 1464 ragazzi hanno affrontato la prova nelle aule della facoltà di Ingegneria al Cravino. Una prova preparata dalla società Intersistemi spa, «incaricata della predisposizione seconda una prassi consolidata da anni», spiegano dall'ateneo. «La commissione non vede il test fino al giorno in cui non viene somministrato in aula – spiega Maria Spoldi, dirigente dell'area didattica e servizi agli studenti dell'università – Le schede arrivano sigillate». Le buste sono state aperte e le prove distribuite. Quando ci si è accorti dell'errore? L'ateneo spiega che «a conclusione dello svolgimento dei test di ammissione è stata verificata la presenza di un'anomalia». Ma già al momento della consegna sono sorti i primi dubbi. «La commissione ha ritenuto di dover fare delle verifiche una volta che la prova si fosse conclusa – spiega la dirigente – in modo da riservarsi del tempo per confrontarsi con la società che ha predisposto il test e andare a fondo della cosa. La commissione è stata scrupolosa nel ritenere che la migliore opzione fosse attendere la conclusione piuttosto che far trapelare qualcosa, a livello organizzativo e di gestione della sicurezza». A Parma, dove la prova agli stessi corsi (1300 partecipanti) è stata annullata per errori nelle domande, lo stop è avvenuto prima dello svolgimento. E ora? La nuova data deve essere decisa dal ministero dell'Istruzione. Nel frattempo l'ateneo sta studiando il contratto con Intersistemi. «L'ateneo farà tutti i passi necessari per tutelare i propri interessi – spiega Spoldi – stiamo lavorando in stretta relazione con il servizio legale». Sul caso interviene il Coordinamento per il diritto allo studio. Gli studenti vogliono il rimborso delle spese. «Stiamo predisponendo un ricorso collettivo per ottenere il rimborso delle spese per il test, compreso il viaggio», spiega Alessandro Lucia. «Pavia ha aperto un caso ma come Udu nazionale stiamo verificando tutte le prove – aggiunge Michele Orezzi (foto piccola) – Il primo pensiero è tutelare chi si è fatto anche 1200 chilometri per un test ora annullato per responsabilità del'ateneo».