Lavoro, boom cassa integrazione

ROMA Torna a crescere la cassa integrazione ad agosto dopo il rallentamento registrato a luglio. Nel mese, secondo i dati diffusi ieri dall'Inps, le ore di fermo autorizzate alle aziende sono state 75,3 milioni in aumento del 12,4% rispetto allo stesso mese del 2012. Nei primi otto mesi dell'anno è stata superata quota 700 milioni di ore, in linea con il 2012 anno nel quale è stato sforato il miliardo di ore. Segnali di crisi arrivano anche dai dati sulle richieste di indennità di disoccupazione con quasi 1,1 milioni di domande nei primi sette mesi dell'anno e un aumento del 19,8% sullo stesso periodo del 2012. Calano le richieste di cassa ordinaria (quella chiesta per crisi temporanee di mercato), riduzione probabilmente dovuta in molti casi all'esaurimento del periodo massimo che può essere concesso (8,4 milioni di ore nel mese con un calo del 23,3% tendenziale). Cresce invece il numero delle ore di cigs autorizzate (nei casi di ristrutturazione riorganizzazione o riconversione aziendale) con 28,9 milioni di ore (+10,4%). Per la cassa in deroga sono state autorizzate 38,1 milioni di ore (+27,2%), grazie anche allo sblocco dei fondi per questo tipo di ammortizzatore. Le richieste di cassa volano ad agosto in Puglia dove raggiungono i 10 milioni di ore (5,5 milioni a luglio) e doppiano il Piemonte (5,2 milioni di ore ad agosto). A fronte del +12,4% medio di aumento delle ore di cassa sul territorio nazionale il Nord Ovest segna +3,1%, il Nord Est un +7,7%, il Centro +2,6% e il Mezzogiorno +37,1%. Volano anche le richieste di disoccupazione e mobilità con quasi 1,1 milioni di domande nei primi sette mesi (+19,8% sullo stesso periodo del 2012). Da gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove prestazioni per la disoccupazione involontaria, ASpI e mini ASpI mentre le domande che si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate come disoccupazione ordinaria. Preoccupazione è stata espressa dai sindacati che hanno chiesto al governo il rifinanziamento della cassa in deroga per tutto il 2013 e risorse certe per il 2014 oltre a un impegno più stringente per la ricollocazione dei lavoratori che hanno perso il posto in questi anni di crisi. Per la Uil «è necessario mantenere pienamente esigibile la cassa in deroga, senza inaccettabili restrizioni o riduzioni e bisogna avviare politiche fiscali finalizzate alla ripresa dei consumi e alla crescita».