All'ospedale di Stradella venti precari a rischio

Era presente anche l'assessore provinciale Emanuela Marchiafava all'inaugurazione (nella foto) dell'Infopoint multimediale alla stazione di Stradella, avvenuta ieri alle 18.30. «L'Infopoint sarà un'antenna del nostro territorio, un luogo vivo» ha commentato il sindaco Pierangelo Lombardi. di Donatella Zorzetto wSTRADELLA Venti contratti in scadenza all'ospedale di Stradella. Venti dipendenti, figure diverse, doppiamente precari: in primo luogo perchè dipendenti di agenzie interinali, in secondo perchè a tempo determinato. Sono ausiliari, infermieri, ostetriche, amministrativi e tecnici di laboratorio: tutti in attesa di stabilizzazione e tutti, invece, a rischio di rimanere a casa. L'allarme i sindacati l'hanno dato da tempo, e ora alzano la voce per chiedere «quelle garanzie che sino ad oggi non sono arrivate». «La revisione delle dotazioni organiche dell'Azienda ospedaliera che ci vede impegnati prima in sede tecnica e poi in sede politica con la direzione, dovrà tenere conto anche dei tanti lavoratori temporanei che sono presenti all'interno dell'Azienda e in molti casi ricoprono posti nei reparti ospedalieri o nelle UO di Psichiatra destinati all'assistenza dei pazienti – sottolinea Carlo Barbieri, segretario responsabile Sanità pubblica Uil Fpl Pavia –. Questi lavoratori che rappresentano un po' tutte le figure professionali, dall'infermiere al tecnico, dal terapista all'amministrativo, per arrivare al personale ausiliario, non possono più essere considerati temporanei. Secondo noi sono talmente inseriti nelle dinamiche dei turni e dell'organizzazione del lavoro che una cessazione della loro attività creerebbe gravi problemi all'Azienda. Si tratta di lavoratori precari, e come tali ci deve essere l'impegno di tutti – sindacato, Azienda e Regione – perchè facciano la loro parte, perché vengano stabilizzati come lavoratori dell'Azienda ospedaliera in quanto sono inseriti ormai da molti anni nei loro ambiti lavorativi garantendo una buona qualità delle prestazioni e continuità assistenziale». Questi operatori sono complessivamente più di duecento in tutta l'Azienda, e nella realtà dell'ospedale di Stradella sono più di venti: 10 ausiliari, 7 infermieri, un'ostetrica, un tecnico e 3 amministrativi. «Sono dipendenti di agenzia interinale che fornisce mano d'opera all'azienda – sottolinea Gilberto Creston, responsabile Fp-Cgil –. Abbiamo chiesto che i loro contratti venissero trasformati a tempo indeterminato. Ma il problema principale è che la Regione non autorizza più di un certo numero di assunzioni. Nel frattempo l'Azienda ha deciso che una parte del personale verrà assunto da una società che dovrebbe gestire attività di ausiliariato, ma infermieri, OOSS fisioterapisti e amministrativi resterebbero con contratti di somministrazione, doppiamente precari perchè a tempo determinato: ogni sei mesi devono essere rinnovati. Ci auguriamo che vengano prorogati. Sperando che le nuove norme del governo, il cui obiettivo è quello di portare alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro, sanino queste situazioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA