"Sacro Gra", le vite normali dal raccordo al red carpet

Ha fatto strage di cuori sull'ultimo red carpet alla Mostra del Cinema, ma Scarlett Johannson ha appena promesso il suo a un solo uomo, che ora entra diritto nella categoria dei più invidiati del pianeta. Mentre era al Lido nei giorni scorsi per promuovere "Under the Skin", ha attirato l'attenzione l'evidente anello di diamante che l'attrice portava all'anulare. E ora l'annuncio: Scarlett si è fidanzata ufficialmente con il giornalista francese Romain Dauriac. Il portavoce dell'attrice Marcel Pariseau ha confermato ieri il fidanzamento, anche se non è ancora stata fissata una data per le nozze. La 28enne, il cui matrimonio con il collega Ryan Reynolds si è concluso nel 2010, in genere è riluttante a parlare della sua vita privata, ma in un'intervista recente a Marie Claire ha spiegato cosa non vuole in una relazione. «Non mi piace il comportamento geloso - ha spiegato la divina Scarlett- è davvero poco attraente perché denota una sorta di insicurezza. E le manie di controllo sono orribili». Ma al magazine aveva anche parlato del fidanzato, definendolo entusiasticamente «Magico. È parigino e credo che questo descriva buona parte della personalità di qualcuno». Manuela Pivato wVENEZIA Non avevano mai girato una scena in vita loro, non si erano mai conosciuti prima, non hanno ancora visto il film e sì, effettivamente sono un po' frastornati. Catapultati dalla vita vera del grande raccordo anulare di Roma ai lampi del photocall del Lido, gli interpreti di "Sacro GRA" continuano a recitare se stessi, esattamente come nel documentario di Gianfranco Rosi (ieri pomeriggio in concorso a Venezia70) e, così facendo, regalano il red carpet più ruspante, disinteressato e imprevisto del festival. Ppartendo da uno spaccato di realtà, il regista ha costruito un vero film, basato su alcune storie portanti che fanno da traccia al percorso. Una sorta di viaggio nel viaggio attraverso l'anello di Saturno dell'Urbe, il girone infernale che la circonda per 70 chilometri, insomma il Gra, Grande raccordo anulare, gioia e dolore di ogni Onda Verde. Ma qui siamo sul red carper del Lido, l'asfalto è lontano. Nello stesso giorno e alla stessa ora in cui le Femen sfilano in passerella da vere femministe guerriere - mini nera, tacco e reggiseno ben allacciato - adeguandosi prontamente al dress code del festival, al Palazzo del cinema si celebra l'inatteso. L'inatteso di Venezia70 è il cast splendidamente raccogliticcio di "Sacro GRA". Otto personaggi le cui vite gravitano intorno al raccordo anulare della capitale, ai quali Rosi non ha dato nessun copione, dei cui capelli non si è occupato nessun parrucchiere e che nessun sarto ha vestito. Così, nature. Otto vite normali che, riprese nelle loro liturgie quotidiane, sono diventate documentario e, poiché il documentario è piaciuto un sacco al direttore della Mostra Alberto Barbera, i padroni di queste otto vite normali sono ora oggetto di minuziosa esegesi. La prima e presumibilmente ultima passerella della loro vita, quando si è già sparsa la notizia che sul grande schermo sono formidabili, ha la fragranza del debutto e l'effimero dell'one shot. «È stata un'esperienza meravigliosa, Rosi è una persona fantastica» intona Xsenia, prosperosa principessa nel film e prosperosa principessa nella vita, sbarcata al Lido con mascherina e abito giallo tutto veline e perline scelto dal marito Filippo che nel film e nella vita è principe, ha un castello-bed & breakfast, fa ginnastica fumando il sigaro e sul red carpet di presenta con la coda. Così come siete, venite così come siete, deve aver suggerito loro il regista Rosi, consapevole di portare al festival un abbaglio di freschezza. Così com'è, cioè con la bisaccia rossa a tracolla e la barba lunga alla Vedova il nobile piemontese Paolo mano nella mano con la figlia Amelia in scarpe da ginnastica; in spolverino il barelliere Roberto, il botanico Francesco in casacca a righe e l'attore di fotoromanzi Gaetano in giacca sbottonata. L'ottavo interprete, l'anguillaro Cesare, è rimasto a Roma perché c'aveva da pesca'. ©RIPRODUZIONE RISERVATA