Stefano Chiodaroli accende il rogo Il diavolo brucia a San Bernardo

VIGEVANO Sulle ceneri del diavolo bruciato a San Bernardo, domenica, l'attore Stefano Chiodaroli batterà all'asta le torte preparate per la raccolta fondi destinata alla parrocchia. Torna, 700 anni dopo il passaggio per Vigevano di San Bernardo, il rogo del diavolo: tradizione di devozione popolare che nel corso degli anni si è trasformata (anche) in occasione di festa. Alle 20.30, come da centinaia di anni, il fuoco consumerà un'immagine del maligno in omaggio a una tradizione che affonda le radici nell'alto Medioevo. La tradizione si riallaccia al passaggio di San Bernardo in città, ma le prime tracce di roghi risalgono al 1140, quando ancora non esisteva la confraternita di San Bernardo che oggi si occupa di organizzare il rogo. San Bernardo, racconta la leggenda, stava valicando le Alpi su un carro trainato dai buoi. Viaggiava sempre così in segno di umiltà: prima della conversione, infatti Bernanrdo era stato un cavaliere e le regole della cavalleria prevedevano che sui carri viaggiassero solo contadini e condannati a morte diretti al patibolo. Sulle Alpi, comunque, il diavolo ruppe una ruota del carro di san Bernardo: risoluto e deciso come un cavaliere nonostante la conversione, Bernardo scese dal carro, prese il diavolo, lo arrotolò e lo mise al posto della ruota. Arrivato a Vigevano si fermò per una sosta e i fedeli bruciarono la ruota, cioè il demonio. Nacque così, dice la leggenda, un'usanza che domenica sera si ripeterà. Le prime documentazioni storiche sul rogo del diavolo risalgono però a metà del XVI secolo, quando nacque la confraternita del Santissimo Crocifisso, che ancora oggi organizza la festa all'interno della quale si svolge il rogo del diavolo. Negli anni scorsi il diavolo secondo la diceria popolare, sempre smentita dalla confraternita che organizza il rogo, ha preso le fattezze e le sembianze, del "cattivo" di turno, che di solito veniva scelto nella schiera dei dittatori più sanguinari. Domenica sera nel corso dei festeggiamenti organizzati dalla parrocchia di San Bernardo Il bar Guaranà e la pizzeria Pomodoro offriranno un menu a 11 euro che comprende polenta con brasato e una bevanda a scelta. Andrea Ballone