Belli, il cantore di Roma parla lomellino

«Belli in Lomellina», ovvero 101 sonetti romaneschi di Gioacchino Belli tradotti in dialetto lomellino. Il libro (edito da "Ilmiolibro.it-L'Espresso") viene presentato stasera in biblioteca a Sannazzaro dall'autore Renato Murelli, insegnante e dialettologo, già autore di quattro libri dialettali tra cui la traduzione delle parabole evangeliche in vernacolo. Si tratta di un originale lavoro dedicato al poeta romanesco (1791-1863) della cui opera ha tradotto in dialetto 101 sonetti licenziosi, ironici, sagaci, testimonianze di un'epoca lontana ma ancora tanto attuale per i temi trattati. Murelli si è domandato se quelle rime potessero "funzionare" anche nel nostro dialetto. «Ed è così - dice - che è cominciato un vero e proprio divertissement letterario, passando da un dialetto all'altro. Ho scelto 101 sonetti del Belli trascrivendoli in lomellino attraverso una trasposizione che ne rispetta la struttura originale, la metrica, spesso la rima».