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ALBONESE Inizia domani la 34esima Sagra del mais promossa dal Gruppo festeggiamenti Albonese nella tensostruttura di strada per Cilavegna. Alla manifestazione patrocinata dal Comune parteciperà anche la Polisportiva. Alle 19 apertura del ristorante con la grande polentata e, in contemporanea, esibizione ginnica della società Pro Mortara. Alle 21 serata danzante con Mauro Starone. Sabato, alle 16, il campo sportivo ospita il torneo di calcio fra le vecchie glorie lomelline. Alle 19 ancora una grande polentata e, alle 21, serata danzante con l'orchestra Punto e virgola. Domenica, alle 10, apriranno i giochi gonfiabili per i bambini. Alle 12 e alle 19 tutti a tavola con la polentata. Alle 14 il campo sportivo si terranno i classici Giochi senza frontiere. Si chiude alle 21 con la musica degli Acquadolce. Il menu della sagra, fornito dalla gastronomia Moro di Cilavegna, prevede lasagne e polenta con stufato d'asino, cervo, gorgonzola, salamella, frittura, chiodini e baccalà. Info e prenotazioni: 339.6930993 (dopo le 14) oppure festeggiamenti.albonese@gmail.com. Ingresso gratuito. Per tre giorni, nel fine settimana, Albonese diventerà la patria della polenta, antichissimo piatto a base di farina di cereali che in passato ha costituito l'alimento base della dieta delle persone in alcune zone settentrionali alpine, prealpine, pianeggianti e appenniniche di Lombardia, Veneto, Piemonte, Valle d'Aosta, Trentino, Emilia e Friuli Venezia Giulia, regioni in cui è tuttora diffuso. Il cereale di base è il mais, che le dà il caratteristico colore giallo. Prima dell'importazione del mais dalle Americhe, la polenta era più scura perché si preparava soprattutto con farro o segale e, più tardi, anche con il grano saraceno importato dall'Asia. Il termine polenta deriva dal latino "puls", specie di polenta di farro. Umberto De Agostino