Orellana «eretico» medita di lasciare Grillo

PAVIA Ventiquattr'ore di passione per Luis Alberto Orellana, senatore pavese eletto con il Movimento 5 Stelle. Tutto inizia martedì mattina, quando, in diretta streaming, Orellana dice che non considera un tabù un'eventuale alleanza con il Partito democratico e critica l'assenza di una piattaforma informatica che faccia dialogare eletti ed elettori. Seguono commenti negativi sino a quando, ieri mattina, il blog di Beppe Grillo pubblica in apertura il post di un certo Alessandro B. di Torino che, sotto al titolo «I nuovi Scilipoti», critica Orellana accostandolo, appunto, al parlamentare "transitato" dall'Italia dei Valorio al Popolo della Libertà: l'esempio del voltagabbana, insomma. A quel punto, sul profilo Facebook di Orellana si scatenano i commenti. Ci sono i favorevoli, come Mariangela Massidda che scrive «sganciati dal gruppo... Gli italiani sono stanchi di chi critica e non fa nulla per cambiare davvero le cose... Le polemiche sterili non servono a nessuno». Oppure Zeno Pagano: «Luis Alberto Orellana è una persona bella e onesta, non posso dire la stessa cosa di Scilipoti e di Grillo». Ci sono i contrari educati, come Michele Benzoni («Luis prenditi una pausa un attimo») o Ettore Soffientini («caro Luis mi ha sorpreso moltissimo leggere di questa apertura al PD che voglio intendere come una provocazione ma a che scopo? dici che non ci sono tabù ma cosa vuoi dire esattamente? i tabù ci sono, spergiurare gli impegni elettorali è un tabù»). E poi ci sono i contrari "irriducibili" come Paolo Papillo che scrive «ma vattene affanculo altro che alleanza con il PD», salvo essere ripreso da altri frequentatori del profilo. Il caso del senatore originario di Caracas, e che era stato candidato alla guida dei senatori pentastellati, viene seguito anche da Pavia. Antonio Marfi, consigliere comunale a Voghera, dice: «Il post sul blog di Grillo è di un attivista, non di Grillo. Da qui ad arrivare a Scilipoti il passo è lungo. Certo che la linea ufficiale, ribadita ormai da tempo, è quella di non fare alleanze con nessuno». E Orellana? Fino alla metà del pomeriggio è irrintracciabile. Con una delegazione della commissione esteri del Senato, infatti, si trova a Vilnius, in Lituania. Poi, le agenzie riescono a rintracciarlo. E il senatore dichiara: «Va bene le parole di Morra (capogruppo al Senato ndr), ma l'accusa sul blog di Grillo di essere come Scilipoti mi sembra grave, è un pò dura...». Sull'ipotesi di lasciare il gruppo M5S al Senato, aggiunge: «Ci sto pensando». «Per forza – aggiunge – così mi costringono a pensare di lasciare. Mi dispiace molto». Orellana ammette di essere «in difficoltà». E se il gruppo avviasse la pratica di espulsione prima di una sua decisione? «Mi sembrerebbe ridicolo – sostiene – impegnare gli attivisti su una mia eventuale espulsione...». Su Facebook, Papillo insiste: «Ti devi dimettere da senatore troppo comodo passare al gruppo misto per conservare la poltrona...». Da Voghera, Antonio Marfi ammette: «Se Luis si dimettesse, mi dispiacerebbe». E la lunga giornata di Orellana finisce qui. (f.m.)