Fondi Eni bloccati Fazzini: «Aspettiamo il via libera statale»

SANNAZZARO Ancora in alto mare il bilancio 2013, da presentare entro fine mese. «L'unico dato certo – dice l'assessore al bilancio Pierangelo Fazzini - è il piano finanziario dei servizi, che a Sannazzaro sarà di oltre 900mila euro, un costo a carico di famiglie, commercianti e artigiani. E poi c'è anche l'incertezza dei trasferimenti statali. L'ultimo taglio farà mancare alle nostre casse 450mila euro, mentre i vincoli del patto di stabilità rimangono ancora rigidi». Però c'è uno spiraglio per alcune opere progettate ma "congelate" da diversi mesi. «Alcuni parlamentari pavesi del Pd hanno presentato un'interrogazione su Sannazzaro per chiedere una deroga al patto di stabilità relativa ai contributi Eni, imposti dal ministero dell'Industria per rispondere all'impatto socio-ambientale dei nuovi impianti Eni Est. Sono fondi disponibili ma inutilizzabili per oltre un milione e 200mila euro. A metà ottobre il governo si pronuncerà, noi speriamo che, in vista dell'avvio dei nuovi impianti Est, ci venga concesso l'utilizzo di quel milione 200mila euro». Di fatto sono al palo i primi lotti per il restauro del cimitero, il rifacimento di alcuni parchi pubblici (quello di via Traversi, in particolare), il completamento dei lavori al teatro Sociale e la posa del porfido di piazza Battisti e delle vie adiacenti. «E' impensabile che il Ministero imponga all'Eni il finanziamento di opere perequative a pochi mesi dall'avvio dei nuovi impianti e, nel contempo - dice Fazzini – lo Stato blocchi tutto per il patto di stabilità». Infine il piano alienazioni: «Sarà solo un'ipotesi di programmazione – dice Fazzini –. Dobbiamo ancora scegliere quali beni comunali mettere in vendita». (p.c.)