Nel Festival della crisi aumentano gli spettatori

wVENEZIA Il "buco", quel che resta del progetto di un nuovo Palazzo del Cinema mai nemmeno cominciato se non con lo scavo per le fondamenta, proverà a farsi perdonare grazie a una Sala Darsena da 1.450 posti con inizio lavori a novembre, un tunnel che la collegherà alla Sala Grande, un restyling della terrazza panoramica del Palazzo del Cinema e una nuova sala proiezioni per arrivare entro due o tre anni a una cittadella del cinema al Lido di Venezia da 5.527 posti. Il presidente della Biennale Paolo Baratta con il direttore Alberto Barbera traccia il bilancio di middle-term della Mostra. Il festival dei tempi della crisi, più sobrio e più snello con 54 film invece di 70, prova a scacciare le streghe con un aumento del 15,9% di biglietti venduti nella prima settimana di proiezioni, ovvero 22.500; meglio rispetto all'anno scorso ma non ancora al livello del 2011 quando, sempre nei primi sette giorni, i ticket staccati furono 23.500. Se gli abbonamenti sono in leggero calo (da 930 a 910), gli accrediti sono lievemente aumentati (6.850). Buona la risposta del pubblico grazie anche al raddoppio del servizio gratuito di vaporetto. Sono arrivate 9 mila persone al giorno ma l'occupazione media nelle sale non è altissima: il 57 contro il 52 dell'anno scorso. Deciso a restituire la massima dignità possibile ai 2.500 metri quadrati del festival, Baratta porta a casa il finanziamento di 6 milioni di euro assicurato dal Comune per i lavori di riqualificazione della Sala Darsena che, oltre a un aumento di 150 posti, doterà la struttura delle tecnologie più "folli" con un sistema di amplificazione sferica. Quanto al buco: «Non chiediamo più di fare una sala in quest'area ma di ricavare uno spazio che tutta la città possa usare» spiega Baratta «anche se a oggi non c'è niente, né progetto né bando né idee. Niente di niente». Tempi? Fuori controllo. (m.pi.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA