Mortara, differenziata più estesa
MORTARA Per il momento è solo un'ipotesi, ma potrebbe tramutarsi presto in realtà. La giunta di Mortara sta lavorando con il Clir (il consorzio che raccoglie e brucia i rifiuti mortaresi e lomellini all'inceneritore di Parona) per estendere la raccolta differenziata porta a porta a tutta la città. Potrebbe succedere nei prossimi mesi. Attualmente la raccolta porta a porta tocca un terzo della popolazione mortarese: circa 5.500 abitanti su quasi 16mila. E' attiva in centro storico e nella zona di corso Torino. Il Comune vuole accelerare i tempi per allargarla a tutto il territorio comunale eliminando tutti i cassonetti: «Abbiamo notato che, nonostante i controlli, c'è troppa sporcizia abbandonata vicino ai cassonetti – spiega l'assessore alla sicurezza, Elio Pecchenino – è un fenomeno trasversale che riguarda stranieri e italiani. Identificare chi lascia lì i rifiuti, nonostante l'attività dei vigili, risulta comunque difficile». Eppure dall'anno scorso i vigili urbani hanno intensificato i controlli – staccando in media due verbali a settimana fino a 200 euro per abbandono dei rifiuti – per evitare il degrado pubblico. Ora l'allargamento della differenziata porta a porta: significa consegnare i rifiuti di vario tipo (umido, carta, vetro e plastica) in diversi giorni della settimana. E' solo un'ipotesi, ma cosa potrebbe comportare? Sicuramente costa di più effettuare la raccolta differenziata, che ora al Comune costa circa 50mila euro all'anno, che quella normale. Si ipotizza un costo triplo: 150mila euro, da cui però vanno stornati i soldi risparmiati per la raccolta normale. E i cittadini vedrebbero alzarsi la bolletta della Tares, la tassa sui rifiuti? La leva su cui sta premendo il Comune con il Clir è quella di mantenere invariati, o addirittura diminuire, i costi all'utenza. Più sale il numero di residenti che conferiscono rifiuti attraverso la differenziata, più si raggiunge il numero ideale di utenti per poter offrire il servizio a un costo singolo minore. Solo così il Comune di Mortara può calmierare il prezzo con il Clir, che a sua volta paga poco più di 112 euro alla tonnellata di rifiuti per bruciarli nell'inceneritore di Parona. Sandro Barberis