Mps, la prima volta di una donna
SIENA Dopo 20 giorni di trattative, tre fumate nere e colpi di scena la Fondazione Mps volta pagina e guarda al futuro affidandosi per la prima volta nella sua storia ad una donna. Antonella Mansi è stata nominata ieri presidente dell'ente di Palazzo Sansedoni riscuotendo l'ampio consenso della deputazione generale che ha indicato all'unanimità la vicepresidente di Confindustria. Su di lei le forti aspettative per un cambio di rotta che possa rilanciare la Fondazione alle prese con 350 milioni di euro di debito e che, in prospettiva, dovrà cedere parte consistente dei titoli Mps scendendo inevitabilmente dall'attuale 33,4%. Il destino della Fondazione sarà legato a quello della banca Mps alle prese con un piano di risanamento attualmente al vaglio dell'Ue. Al fianco di Antonella Mansi una squadra con una forte rappresentanza femminile. Nella deputazione amministratrice, nominate anche Camilla Dei e Flavia Galletti, oltre a Giorgio Olivato e Alessandro Carretta. Prima che il nome di Antonella Mansi mettesse tutti d'accordo il percorso è stato però lungo e complesso con prese di posizioni forti tra gli enti nominanti, Comune e Provincia di Siena in testa, e con bracci di ferro all'interno del Pd senese. Per lungo tempo è stato indicato come probabile presidente ll'ex garante Franco Pizzetti sponsorizzato dal sindaco Bruno Valentini fin dalla prima ora e fino a quando è stato l'ex garante della privacy a comunicare, il 30 agosto, che lo stesso sindaco lo aveva informato di ritenere opportuno rinunciare a sostenere la sua candidatura. Il cavalier Antonella Mansi, 39 anni, è nata a Siena 39 anni fa ma cresciuta nel Grossetano, Sono «serena, onorata e orgogliosa», ma anche «pronta a lavorare con determinazione», ha spiegato. Il suo compito sarà guidare la rinascita dell'Ente, dopo l'affaire giudiziario che ha coinvolto la banca senese.