Gambolò, nomadi verso lo sfratto
GAMBOLÒ «Viviamo con la valigia in mano dal 26 di agosto». Il gruppo di cittadini romeni di corso Umberto I, sui quali grava un'ordinanza di sgombero emessa dal precedente sindaco Elena Nai, chiedono che cosa devono fare. «Qualcuno ci dica dove possiamo andare – afferma Nicola Mariana, uno dei residenti – anche se a noi dispiacerebbe molto dover abbandonare queste case. Ci sono tanti bambini e poi le abbiamo messe a posto con le nostre mani. Si può trovare una soluzione». La vicenda è iniziata quando alcune case di ringhiera di proprietà della banca o di persone che sono state soggette a fallimento, sono rimaste sfitte e, di conseguenza, hanno cominciato ad andare in rovina. Ne hanno preso possesso alcune famiglie di cittadini romeni. Nello stesso cortile vi sono altre famiglie che pagano regolarmente l'affitto e le sistemano. Nessun proprietario in realtà reclama quelli che erano, di fatto ruderi, ma è arrivato lo sfratto legale, per l'occupazione abusiva. Il sindaco Elena Nai aveva iniziato a trattare con gli occupanti e aveva concesso loro due mesi di tempo per andarsene. Ma, nel frattempo, ha perso le elezioni. La patata bollente così è passata al nuovo sindaco Claudio Galimberti che spiega: «Faremo eseguire l'ordinanza di sfratto, ma ci vuole calma e attenzione. Ci sono dei bambini residenti. Non si può certo andare con i carabinieri e buttare fuori tutti da un giorno all'altro». Andrea Ballone