Stalking, falso alibi all'amico scattano anche due denunce

PAVIA Sarà interrogato domani nel carcere di Torre del Gallo Lorenzo Lodola, il 46enne arrestato giovedì sera dai carabinieri della compagnia di Pavia per stalking nei confronti dell'ex fidanzata. Alle contestazioni a suo carico, i militari hanno aggiunto ieri anche l'accusa di favoreggiamento nei confronti di due amici di Lodola: sono stati denunciati a piede libero per avere fornito all'amico un falso alibi nel giorno dell'arresto. I due avevano infatti dichiarato ai carabinieri che quella sera Lodola era stato a cena insieme a loro e che quindi non poteva essere vicino all'abitazione dell'ex fidanzata. La persecuzione verso la donna, quindi, secondo la testimonianza degli amici non aveva potuto avere luogo. I carabinieri, invece, avevano accertato il contrario e avevano fatto scattare le manette. Lodola potrà dare la sua versione dei fatti nell'udienza di convalida dell'arresto fissata per domani, ma l'indagato potrebbe anche avvalersi della facoltà di non rispondere. In quella sede il suo avvocato difensore potrebbe anche chiedere una misura alternativa al carcere, come i domiciliari. L'arresto dei carabinieri (che è scattato dopo mesi di indagine e dopo che l'uomo era stato avvisato per due volte dai militari a desistere dal comportamento persecutorio nei confronti della donna con cui aveva avuto una relazione) è il primo provvedimento adottato, a Pavia, dopo l'approvazione a ferragosto del decreto legge sul femminicidio. (m. fio.)