Cimitero nel degrado, allarme a Mede

MEDE Ingresso fatiscente, muri scrostati e logorati dal tempo e tombe che si stanno gradualmente infossando nella terra. E' il panorama che si presenta a chi entra al cimitero di Mede che, da tempo, avrebbe bisogno di un'opera di restauro. Dall'erba delle aiuole curata male alla sporcizia nei vialetti, dove nei giorni scorsi sono stati trovati anche alcuni piccioni morti, sono molte le problematiche e diversi sarebbero i lavori necessari. «Conosciamo molto bene la situazione – risponde il sindaco Lorenzo Demartini – e, già due anni fa, avevamo stanziato 80 mila euro per la ristrutturazione del cimitero. Soldi che avrebbero permesso di risolvere i problemi, ma purtroppo al momento non utilizzabili a causa del patto di stabilità». Il sindaco si scaglia contro le attuali normative. «In due anni sono stati dimezzati i trasferimenti statali – sottolinea – ma, nonostante questo, abbiamo i soldi per diverse opere necessarie alla città e non li possiamo usare. E' una situazione paradossale». Il tema del cimitero verrà probabilmente discusso nel prossimo consiglio comunale, anche se al momento l'amministrazione medese sembra avere le mani legate. «Per quanto riguarda la pulizia e il taglio dell'erba – evidenzia Demartini – stiamo utilizzando i voucher sociali. Per il cimitero abbiamo anche cambiato la cooperativa e riteniamo che il servizio stia migliorando». Per quanto riguarda le parti in muratura invece sarebbero necessari interventi più radicali di ristrutturazione. «Quello che ci pesa maggiormente – conclude il sindaco – è avere le risorse, ma non poter neanche far partire il bando di gara per l'appalto dei lavori. Non ci permettono di mantenere in condizioni decorose ciò che è patrimonio della città. Sarà necessario discutere seriamente se a questo punto sia conveniente rimanere nel patto di stabilità o uscirne». Alberto Colli Franzone