Toh, c'è Berlusconi che fa l'innamorato nel "corto" portoghese
VENEZIA A sorpresa sbarca al Lido un Berlusconi romantico, innamorato, ma sempre tonico e contro il mondo dei media e dei magistrati, raccontato in un monologo dal regista portoghese Miguel Gomes in "Redemption", film fuori concorso. Il regista di "Tabù",passato a Berlino 2012 (premi Fipresci e Bauer), ha realizzato questa sequenza di vite immaginarie e provocatorie attraverso i momenti fatali di quattro politici (reali) europei, unendo materiali d'archivio di Portogallo, Italia, Francia e Germania a testi poetici. I politici, svelati solo alla fine della proiezione, si chiamano Passos Coelho, Silvio Berlusconi, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel. Nella parte dedicata a Berlusconi, il leader si racconta in un monologo immaginario mentre scorrono immagini di repertorio, da Piazzale Loreto a Miracolo a Milano. Che dice Berlusconi? Tante cose. «Tutti a frugare nella mia biografia, giornalisti, poliziotti, buffoni, ma sarete condannati al fallimento, uomini idioti e presuntuosi, perché la verità profonda delle cose non viene alla luce attraverso inchieste giornalistiche o processi giudiziari basati su testimonianze false e pretenziose di gente che non sa nulla. Come si fa a saperla se, tolti tre o quattro compagni della quarta elementare, lì non c'era nessun altro?». Così esordisce l'ex presidente del Consiglio. Continua il monologo: «Sono un uomo vecchio, ho avuto una vita piena e per questo esposta alla calunnia e all'invidia degli altri. Ho molti amici e altrettanti nemici, ho amato più di mille donne e presumo che anche qualcuna di loro mi abbia amato. Sono fatti pubblici, ma chi crede di conoscere la mia storia non sa, non saprà mai quante volte mi sono svegliato in lacrime nel cuore della notte gridando il suo nome: Alessandra dove sei? Hai mai intuito fino a che punto ti amavo? Ti sei sposata, Alessandra? Hai avuto figli? Hai votato per me, Alessandra...?».