Cablelettra, la settimana della mobilità

ROBBIO Si avvia al capolinea la storia industriale della Cablelettra, multinazionale partita da Robbio negli Sessanta per idea del fondatore Carmelo Patti. A fine mese scadrà la cassa integrazione per i 101 lavoratori ancora in forza allo stabilimento di Robbio. La Cablelettra, che ha fatto della produzione di fili elettrici per i sistemi dei veicoli del gruppo Fiat il suo punto di forza, era arrivata a dare lavoro fino a 500 persone negli anni d'oro a Robbio. Poi la crisi che ha travolto il settore e di fatto spazzato via lo stabilimento di via Mattei dove dal 2009 non si produce più. La Cablelettra, entrata in amministrazione straordinaria per decreto del tribunale fallimentare di Vigevano nel 2009, ora si appresta a vivere i suoi ultimi giorni. Per la prossima settimana è fissato un incontro a Roma con il commissario straordinario, l'avvocato Vincenzo Sanasi d'Arpe, per parlare dell'entrata in mobilità dei lavoratori, che attendono ancora diverse mensilità arretrate di cassa integrazione. In mobilità nei primi 12 mesi si prende l'80 per cento dello stipendio lordo: al massimo 903 euro per chi guadagnava fino a 2075 euro, al massimo 1057 euro per stipendi superiori. Dopo i primi 12 mesi invece prende il 64 per cento. Fino a 40 d'età la mobilità dura un anno, fino a 50 due anni, per gli over 50 tre anni. Scaduti i termini c'è il licenziamento. Per un centinaio di lavoratori si apre quindi la grave incognita del futuro. In questo senso, numerosi sono stati gli appelli delle organizzazioni sindacali per organizzare corsi di formazione e riqualificazione professionale. (s.b.)