I conti della banca «pavese» Si risparmia sempre meno
PAVIA Il Consiglio di Amministrazione di Banca Popolare Commercio e Industria (con forti radici in provincia di Pavia) ha approvato i risultati al 30 giugno 2013 che hanno fatto registrare un utile netto di periodo pari a 24,7 milioni di euro, in crescita del 3,7% rispetto al 30 giugno 2012 (23,8 milioni di euro) e un utile al lordo delle imposte di 42,5 milioni di euro, in aumento del 21,4% rispetto al primo semestre 2012. A margine del cda , il direttore generale Marco Mandelli ha commentato positivamente i risultati semestrali: «pur in un primo semestre 2013 ancora caratterizzato da un andamento complessivamente negativo del sistema economico nazionale con tassi di interesse a valori minimi e una crescita dei crediti problematici, Bpci ha continuato a interpretare il proprio ruolo di Banca di riferimento dei territori in cui opera, non facendo mancare l'opportuno credito a famiglie e imprese». La gestione operativa ha evidenziato un risultato in aumento del 19,5% a 63,2 milioni di euro più che compensata dalla crescita delle commissioni nette (a 78 milioni, +6,8 milioni) e dei proventi derivanti dal risultato netto dell'attività di negoziazione e copertura (a 8 milioni, +9 milioni di euro). Dal lato dei costi, la componente "spese del personale" (57,3 milioni di euro) si è contratta del 6,6% rispetto all'analogo periodo del 2012 (61,4 milioni di euro). A fine giugno 2013 i mezzi amministrati della clientela si sono attestati a 19,1 miliardi di euro, in diminuzione del 2,2% rispetto alla consistenza del 31 dicembre scorso pari a 19,5 miliardi di euro. Dal lato della raccolta, al 30 giugno 2013, la componente diretta è risultata pari a 6,8 miliardi di euro, un calo del 5,3% rispetto al valore di fine 2012, pari a 7,2 miliardi di euro: il calo è imputabile alla nuova policy di emissione di Prestiti obbligazionari. Tali prestiti infatti, da marzo 2013, vengono emessi dalla Capogruppo, anziché dalle Banche Rete, e collocati da queste ultime, risultando quindi contabilizzati nella "raccolta indiretta". Tenendo conto di tali collocamenti effettuati dalla Banca nel semestre per circa 231 milioni di euro, la contrazione della raccolta si riduce al -2,1%. La raccolta indiretta da clientela ordinaria ammonta a 9,9 miliardi di euro, in crescita rispetto al dato di fine anno 2012 pari a 9,8 miliardi di euro (1,1%) essenzialmente per effetto del fenomeno di cui sopra.