Il dentista sbaglia, pagherà 100mila euro

I ricorsi contro i medici sono in aumento. E i dentisti non sono esclusi dalle richieste di risarcimento. Che però, a quanto pare, riguardano soprattutto interventi complessi. «I contenziosi sono legati soprattutto agli impianti – spiega Domenico Camassa, presidente della commissione Albo Odontoiatri di Pavia –. Ma questo è anche facile da comprendere, perché si tratta di interventi più delicati e costosi, spesso legati a operazioni di riabilitazione totale della bocca. Più aumenta la portata del lavoro che il dentista deve fare, più necessariamente cresce il rischio delle richieste di risarcimento». I contenziosi contro i medici, in generale, sono circa 120 all'anno in provincia di Pavia, secondo i dati diffusi dall'Ordine. In alcuni casi si tratta di esposti penali, in altri sono richieste di risarcimento danni per interventi errati o mal riusciti. Delle inchieste penali, però, solo una bassa percentuale approda in un processo e una fetta ancora più limitata si trasforma in una condanna. di Maria Fiore wPAVIA Al dentista di Pavia si era rivolta per sistemare alcune protesti dentarie che si muovevano. Ma la paziente, una donna di 53 anni originaria di Bergamo, qualche mese dopo cominciò ad accusare strani sintomi, in apparenza slegati da quell'intervento: mal di schiena, dolori alla cervicale, emicrania e perfino difficoltà a respirare. Decise di sottoporsi a visite ortopediche e cicli di fisioterapia, ma nessuna cura sembrava giovare. Fino a che un esperto trovò l'origine di quelle patologie proprio nell'operazione ai denti che aveva fatto. Un intervento, a quanto pare, non riuscito del tutto, che aveva provocato una malocclusione dentale. Le arcate, cioè, non si chiudevano più nel modo giusto. E questo aveva provocato uno squilibrio anche dell'apparato muscolare e scheletrico. C'era stato, dunque, un errore da parte del dentista che aveva eseguito l'intervento. Conclusioni che sono state condivise dal giudice civile Marcella Frangipani, che ha condannato P. M., un medico di 64 anni di Pavia, a risarcire con una cifra di oltre 100mila euro la paziente. La somma comprende il danno patrimoniale (67.305 euro) delle spese sostenute per l'intervento stesso e per le cure mediche successive, e il danno morale (32.268 euro). In aggiunta, il professionista dovrà pagare 12mila euro di spese di causa. La sentenza, che è di pochi giorni fa, è arrivata dopo sei anni di perizie, udienze e tentativi di conciliazione andati a vuoto. La causa parte nel 2007, ma il calvario della donna comincia diversi anni prima. Nel 1995, infatti, decide di rivolgersi al dentista di Pavia per sistemare un ponte ai denti non più stabile. Fa una serie di sedute, in due mesi, e paga una parcella di 32.500 euro. Ma dopo l'intervento cominciano i problemi alla schiena e alla cervicale, che le sedute di fisioterapia non risolvono. Inoltre i denti continuano a crearle fastidi, con sanguinamenti continui e dolori. Resta dal dentista di Pavia fino al 2001, quando cambia medico e decide di chiedere a un consulente di indagare meglio sulla ragione di quei problemi. Per l'esperto non ci sono dubbi: quei fastidi alla colonna vertebrale sono da collegare all'intervento ai denti. A questo punto comincia la trafila giudiziaria, con l'avvio di una causa civile per il risarcimento dei danni. Risarcimento alla fine ottenuto dalla paziente, che in questo procedimento era rappresentata dall'avvocato Claudia Sclavi. Il dentista, che è difeso dall'avvocato Loriana Zanuttigh (che ieri abbiamo provato a contattare per un commento, senza successo), avrà ora la possibilità di fare appello. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA