Si rompe boiler nei bagni, Poste allagate

di Anna Ghezzi wPAVIA Ieri mattina una cascata d'acqua lungo le scale ha accolto gli impiegati delle Poste centrali. Intonaco staccato, cascatelle dal soffitto e almeno cinque dita d'acqua sul pavimento del pian terreno. Uffici allagati e inagibili. In un bagno al primo piano, uno dei quattro servizi ristrutturati in primavera, si è staccato un boiler dal muro, cadendo su un lavandino e tranciando di netto un tubo: per tutta la notte sono usciti getti d'acqua che hanno ben presto trasformato in piscina i pavimenti. Dal primo piano l'acqua è filtrata al pian terreno, bagnando gli affreschi restaurati qualche anno fa. E' filtrata nel salone dove si trovano gli sportelli per le raccomandate e il negozio di Poste, il salone dei vaglia che si affaccia su via degli Ariani è il meno danneggiato. La cascatella ha bagnato computer e apparecchiature elettroniche negli uffici sul retro. Dalla porta a vetri dell''ingresso di fronte alla Camera di Commercio fino alla tarda mattinata si poteva vedere l'acqua gocciolare dal soffitto e pezzi di intonaco fino a venti centimetri di lunghezza sul pavimento, in piazza per ore è rimasto l'alone di umidità vicino alle scale. Il direttore di filiale Vincenzo Diodovich si trincera dietro un gelido «No comment». I danni all'edificio ristrutturato nel 2009 restano ancora impossibili da quantificare: «Ci sono stati danni a soffitti, muri portanti, pavimenti e agli affreschi _ spiegano dall'ufficio stampa di Poste Italiane _ Il fatto che il guasto si sia verificato di notte ha impedito di intervenire in maniera più tempestiva». Resta da vedere se a rispondere del guasto sarà la ditta che ha curato la ristrutturazione dei bagni, convocata per stamattina negli uffici di via Mentana. Da Poste fanno sapere che l'ufficio potrebbe riaprire lunedì, giorno di pensioni, «purché ci siano le condizioni di sicurezza». «Sabato si cercherà di riaprire almeno l'ufficio vaglia _ spiega Giacomo De Lorentis, Cgil che coi colleghi di Uil e Ugl e il responsabile risorse umane è rimasto fino a mezzogiorno a svuotare a secchiate d'acqua il primo piano – Come rappresentante della sicurezza ho chiesto che gli altri boiler siano controllati e l'acqua resti chiusa. Se ci sono responsabilità sull'esecuzione dei lavori devono emergere» «Si accertino le responsabilità, i bagni sono stati rifatti un mese e mezzo fa», afferma Maurizio Dassù, Cisl. Restano intanto aperte tutte le altre filiali rinforzate dal personale della posta centrale, e l'ufficio Poste impresa (piazza Leonardo da Vinci) per le operazioni finanziarie. ©RIPRODUZIONE RISERVATA