Festa grande per gli 80 anni di rugby a Pavia

PAVIA Ai nastri di partenza per la nuova stagione sportiva, la sezione rugby del Cus Pavia, uno dei sodalizi più antichi d'Italia, festeggia gli ottant'anni di rugby organizzando una serie di manifestazioni. Il primo evento celebrativo in programma è venerdì 6 settembre alle 17.30 in Aula Foscoliana, dove si terrà una conferenza stampa sulle iniziative. «Sarà una bella rimpatriata – spiega il direttore tecnico cussino Nino Prini – per tutti gli ex giocatori, allenatori e dirigenti e una buona occasione per farsi conoscere e apprezzare dalla cittadinanza. Il rugby è sport di storia e tradizione, è uno fra gli sport più duri, formativi, educativi, sociali, crea senso di appartenenza e insegna cos'è il rispetto». Il 28 settembre 1928 nacque la Federazione Italiana Rugby e l'anno successivo il primo campionato. Negli anni Trenta l'Italia entra a far parte della federrugby internazionale e lo sport si diffonde su tutto il territorio, grazie soprattutto al regime fascista che individua nel rugby un modello comportamentale ed educativo da proporre principalmente nelle università. Come poteva Pavia, città universitaria per eccellenza, restare insensibile a tale disciplina? Già nel 1933 si ha infatti notizia della comparsa del rugby sul suolo pavese, la squadra è il Guf Pavia. Da allora in poi, il rugby è sempre stato presente nel mondo sportivo pavese con anni di grande splendore, vedi quelli a cavallo degli anni '40, alternato ad anni problematici. Si arriva così ai giorni nostri dove il Cus Pavia rappresenta una solida realtà del rugby lombardo con oltre 250 tesserati di tutte le categorie e una consistente attività a livello scolastico. Fra le iniziative che verranno attuate a settembre c'è nel secondo week end del mese il torneo maschile a 15 e il torneo femminile a 7 al campo del Cravino, con una festa con Dj nella serata del sabato. Sabato 21 settembre open day di minirugby e festival del rugby femminile under 14 e under 16 sempre al campo del Cravino.