Centro sportivo, nuovo intoppo

CASTEGGIO Oggi si conoscerà la sorte del centro sportivo casteggiano. É prevista infatti la riunione decisiva tra Comune e i rappresentanti dell'associazione sportiva dilettantistica Lavagna Novanta, che aveva manifestato il proprio interesse a sottoscrivere il nuovo contratto di gestione degli impianti, che comprendono palazzetto con campi coperti, bocciodromo, palestra, piscina al coperto ed esterna. Si era già raggiunto l'accordo sull'affitto che la società avrebbe dovuto versare nelle casse comunali, ovvero 71mila euro ogni anno per i prossimi 15 anni, ma nel primo incontro tra le due parti é emerso un nodo tutt'ora da risolvere e che rischierebbe di far saltare l'intesa. «L'associazione Lavagna Novanta ci aveva proposto di non pagare l'affitto per il primo anno di gestione, soldi che la società avrebbe reinvestito per sistemare alcune parti del centro sportivo che hanno bisogno di manutenzione - spiega Andrea Tagliani, assessore comunale allo sport- Il fatto é che il Comune non può invece rinunciare a quei soldi, in quanto sono necessari per pagare l'affitto del mutuo acceso proprio per completare gli impianti. Per questo motivo, se non ci sarà la firma, dovremo indire un nuovo bando per la gestione del centro sportivo». Ci sono delle precise scadenze da rispettare: l'1 settembre scadono i contratti d'assicurazione che erano stati sottoscritti dal gestore precedente, ovvero Gesti Sport, e dunque gli impianti resteranno senza copertura assicurativa. C'é inoltre una stagione sportiva ormai alle porte, con centinaia di ragazzi pronti a cimentarsi nelle varie discipline che é possibile svolgere all'intero del centro. Sullo sfondo, poi, ci sarebbero le decine di anziani che quotidianamente si radunano al bar per giocare a carte oppure nella sala biliardo. A questo proposito qualcuno sarebbe disposto persino ad assumersi temporaneamente la gestione del centro, pur di evitare un'eventuale chiusura. «Le attività proseguiranno comunque - chiarisce Tagliani - sia per quanto riguarda i corsi sportivi che per bar e bocciodromo. Se non dovesse esserci l'accordo con i nuovi gestori, infatti, cercheremo una soluzione provvisoria che permetta lo svolgimento delle attività del centro, tranne che per la piscina coperta»       Simone Delù