Giramondo in moto con base a Garlasco
GARLASCO Si chiama Primo Montagna, ha 39 anni e vive a Garlasco il globe trotter che è rientrato sabato dall'ultimo viaggio in solitaria tra Turchia e Georgia. «Coltivo da anni la passione per i viaggi in motocicletta - racconta Montagna che lavora in un calzaturificio di Vigevano - per via di questa "mania" negli ultimi 18 anni ho visitato tutta l'Europa, la Russia ed il Nord Africa in sella alla mia fidatissima Moto Guzzi California III del 1991». Il viaggio è durato due settimane per 7500 chilometri complessivi: «Sarei dovuto arrivare fino in Armenia, ma ho dovuto rientrare prima per alcune complicazioni di salute - racconta ancora - questa mia ultima avventura è nata per colmare un personale desiderio di riscatto nei confronti dell'incidente nel quale sono stato coinvolto lo scorso anno in sella alla mia due ruote, avrei potuto rimetterci qualche ossa ed invece ho perso "solo" la milza, soprattutto grazie al fatto che nonostante fosse il 5 luglio il mio abbigliamento era quello corretto, è una cosa che ci tengo a diffondere in particolar modo tra i più giovani che vedono spesso la moto come divertimento nudo e crudo, mentre è un mezzo meraviglioso che però richiede anche tanta responsabilità e prudenza». Oltre ad aver pubblicato alcuni report di viaggio su riviste di settore, il 39enne ha scritto un libro intitolato "Harles Potess, l'effetto motocicletta", in cui descrive del suo innamoramento per le cavalcate solitarie sulla sua due ruote: «Ho cominciato quasi per caso ad appassionarmi ai viaggi in moto. Avevo 14 anni e usavo la Vespa, poi a 18 è arrivato il 125 e mi sembrava di poter conquistare il mondo, all'inizio erano le colline dell'Oltrepo, poi la Sardegna, la Spagna, il Portogallo e la Russia, sono arrivato anche a Capo nonoNord». Collaborazione avviata anche nell'ambito radiofonico per Montagna che conduce su Radio Onda Novara una trasmissione dedicata ai viaggi: «Mi sono adoperato negli anni per promuovere la sicurezza stradale su due ruote nelle scuole a Cava Manara e Vigevano - conclude - la cosa che amo di questa mia passione è che mi permette di confrontarmi quotidianamente con me stesso, regalandomi sensazioni uniche, incontri con persone speciali e nonostante anche qualche momento di difficoltà, per quanto mi riguarda anche quest'ultima è stata una grande esperienza di vita che mi ha fatto ottenere una mia personale rivincita». Maria Pia Beltran