Amianto, norma europea rilancia la lotta tra sindaci

Proficua "caccia" ai funghi porcini per l'appassionato Ercole Pini (nella foto), residente alla frazione Balossa di Mezzana Bigli: sulle colline di Romagnese ha trovato diversi esemplari di porcini, già degustati in straordinari risotti. Dice: «Chi ha detto che questa è una stagione povera di funghi? Basta saperli cercare». Il fortunato ed esperto "funsatt"lomellino si è spinto sulle colline dell'Oltrepo e ha fatto bottino pieno e notevole, considerando anche le dimensioni dei funghi trovati. Le piogge e l'umidità di questi ultimi giorni possono aver favorito la crescita regalando un'anteprima di quella che sarà la grande stagione della ricerca dei funghi, quando gli appassionati si spingeranno in tutti i boschi della provincia, alla ricerca dei loro luoghi preferiti. SANNAZZARO Nuove indicazioni europee per lo smaltimento dell'amianto: una risoluzione del Parlamento Europeo rivoluziona il modo troppo empirico con cui si provvede al semplice conferimento in discarica sotterranea. L'Europa impone ora che l'amianto segua esclusivamente la via degli impianti per rifiuti pericolosi, in conformità della direttiva, per essere trattato in impianti di trattamento ed inertizzazione. La direttiva chiede alla Commissione tecnica comunitaria di promuovere "la realizzazione di centri di trattamento ed inertizzazione prevedendo la graduale cessazione di ogni conferimento in discarica di amianto". E sottolinea che tale indirizzo va attuato per evitare "diversi tipi di tumori causati anche dall'ingestione di acqua contenente tali fibre". Si riportano altre indicazioni: "Considerando che il conferimento dei rifiuti di amianto in discarica non sembrerebbe il sistema più sicuro per eliminare definitivamente il rilascio di fibre di amianto nell' ambiente ed essendo la discarica una soluzione solo provvisoria del problema, si considera l'amianto elemento pericoloso che solo un trattamento specifico può inertizzare". Il sindaco Giovanni Maggi commenta con un comunicato (e anche in Rete su Facebook) tale decisione: «E' chiaro che l'Europa abbia inesorabilmente bocciato la soluzione-discarica, anche se una parte della Lomellina vuole ancora raggiungere a Ferrera tale obiettivo a coronamento di un' idea progettuale che appartiene al passato». E ancora dice il sindaco: "L'Europa fa ora riflettere gli amministratori sul principio di precauzione quale regola generale che fa obbligo alle autorità di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire i rischi per la sanità pubblica". Dal canto suo il sindaco di Mede, Lorenzo Demartini, che è tra i fautori della compartecipazione pubblica nell'azione di smaltimento dell'amianto, è di poche ma convinte parole: «Noi siamo per la partecipazione pubblica agli utili nello smaltimento, qualunque possa essere il mezzo adottato, discarica o impianto chimico. Vogliamo che le nostre collettività siano favorite nello smaltimento ed averne un beneficio economico. E poi, se le discariche sono ritenute obsolete, si chieda alla Provincia di Pavia perché le ha inserite nel Piano Provinciale Rifiuti». Paolo Calvi