All'ospedale di Stradella arrivano nuovi infermieri

Ancora una decina di giorni e all'ospedale di Stradella i reparti di ortopedia-Traumatologia, e Ostetricia-Ginecologia, torneranno alla normalità. Scade, infatti, il 7 settembre prossimo il provvedimento assunto dall'Azienda ospedaliera ad inizio estate che dimezza i posti letto nei due reparti. Accorpamenti decisi con l'obiettivo di far fronte alla necessità di esaurire il monte ferie in carico alle due divisioni risparmiando sul personale. Così si è passati da venti a dieci posti letto: Ortopedia ha chiuso le porte e si è trasferita al piano di sotto, in Chirurgia, che da trenta posti è scesa a venti; la stessa "cura dimagrante" è stata applicata ad Ostetricia e Ginecologia, che si è dovuta accontentare di dieci posti letto. di Donatella Zorzetto wSTRADELLA Arrivano gli infermieri all'ospedale di Stradella. Saranno tre in più, dal 16 settembre prossimo, ma potrebbero aumentare nelle settimane successive. La decisione è stata assunta dall'Azienda ospedaliera dopo la conclusione del concorso, indetto nel luglio scorso, per cinque posti riservati a personale infermieristico poi saliti a 12 grazie alle deroghe regionali. Concorso al quale avevano partecipato 2.800 candidati. Di quei dodici neo assunti, tre saranno indirizzati all'ospedale di Stradella, ma è molto probabile che subito dopo se ne aggiungano altri. Infermieri che dovrebbero essere collocati nel reparti ora in condizioni più critiche, quelli di Medicina o di Ostetricia, che nell'estate che si sta concludendo hanno lanciato più di un segnale d'aiuto all'Azienda sanitaria. Il sindacato non usa toni univoci. C'è chi, come la Uil, esprime soddisfazione. «Soprattutto rispetto all'esecuzione del concorso, che è stato svolto in tempi rapidi – sottolinea Carlo Barbieri, segretario responsabile Sanità pubblica Fpl –. Nonostante le 2.800 domande per cinque posti, poi divenuti 12 grazie alle deroghe ottenute». «L'altro giorno si è riunito il tavolo tecnico con l'obiettivo di portare a termine una valutazione seria rispetto alle dotazioni organiche di tutti i reparti e servizi dell'Azienda – prosegue Barbieri –, incontro che ha visto impegnati i sindacati nel portare avanti in modo concreto una vertenza nei confronti dell'Azienda e della Regione. Noi siamo convinti che manchi personale, ma una volta finita l'analisi dei numeri bisogna decidere quali azioni mettere in campo: premere sull'azienda ospedaliera e sulla Regione per le deroghe necessarie. Speriamo che in tempi brevi il tavolo tecnico finisca il suo lavoro per passare al tavolo politico che definisca le strategie». Laconico, e su posizioni diverse, è Gilberto Creston, responsabile Sanità Fp Cgil, che sottolinea: «La decisione di inviare un pugno di infermieri nelle strutture sanitarie di zona è un pannicello caldo in un contesto critico, perchè i fabbisogni reali sono più consistenti rispetto alle concessioni della regione Lombardia . Perchè le carenze sono ben più gravi rispetto alle autorizzazioni concesse dal Pirellone. Per quanto concerne l'ospedale di Stradella, attualmente nel reparto di Ostetricia mancano tre ostetriche, e durante l'estate ancora in corso non bastano quelle in servizio a garantire i normali ritmi di lavoro. Ma è soprattutto Medicina a preoccupare, costretta com'è a lavorare a ranghi ridottissimi tanto da dividere, nelle ore notturne, 42 pazienti tra due infermieri. ©RIPRODUZIONE RISERVATA