Sciopero sospeso Il Pavia in campo contro il Vicenza
Approda in azzurro il portiere Francesco Rossi, ex Cuneo (nella foto durante la gara giocata a marzo al Fortunati contro il Pavia). Rossi, classe '91, nato a Merate (Lecco), arriva in prestito dall'Atalanta. Con il Cuneo il portiere ha disputato una stagione e mezza da titolare, dopo che nel 2011-2012 aveva cominciato l'anno nel Lumezzane. Rossi affianca Davide Facchin, che finora ha difeso la porta azzurra nelle amichevoli e in Coppa Italia. Il Pavia lo ha messo sul mercato ma al momento Facchin resta in azzurro, salvo eventuali colpi di mercato dell'ultim'ora. Qualche giorno fa il Pavia aveva anche ufficializzato l'ingaggio di Pasquale De Vita, sempre con la formula del prestito, questa volta dal Verona che lo ha in compartecipazione con l'Atalanta. L'attaccante-trequartista classe '94 va a rafforzare la presenza di giovani proveniente dal club scaligero: in azzurro c'erano già Carlo Alberto Calvetti e David Speziale. di Luca Simeone wPAVIA Si gioca, dunque. La decisione dell'Aic di sospendere lo sciopero ha tolto le castagne dal fuoco a tanti. L'intesa raggiunta ieri pomeriggio tra Associazione calciatori, Lega Pro e Federcalcio ha scongiurato l'ipotesi che saltasse la prima giornata dei campionati di Prima e Seconda divisione. «L'accordo dovrebbe essere ufficializzato domani (oggi per chi legge, ndr) – dice il capitano del Pavia, Andrea Arrigoni – meglio così, comunque. Noi ci siamo allenati in questi giorni per essere pronti a scendere in campo. E d'altra parte la società aveva detto ufficialmente che la squadra avrebbe dovuto giocare a Vicenza». L'accordo che ha portato alla sospensione riguarda l'ormai famosa regola dell'età media dei giocatori schierati (fino a 25,5 anni in Prima divisione) che la Lega Pro vorrebbe introdurre per la ripartizione del 25% dei contributi spettanti ai club. Una norma, peraltro ancora da ratificare (oggi è chiamata a farlo l'assemblea della Lega Pro), contestata dall'Aic che la considera illegittima perché favorirebbe i calciatori più giovani a scapito del merito. La mediazione raggiunta riguarderebbe la possibilità di tenere fuori dal conteggio dell'età media alcuni giocatori. Sta di fatto che domenica sera anche Vicenza-Pavia si disputerà regolarmente e la sospensione dello sciopero ha fatto piazza pulita delle ipotesi di adesione alla protesta che erano emerse nelle file dei veneti. «Andiamo a Vicenza con l'intenzione di fare dei passi avanti rispetto a quanto di buono abbiamo comunque fatto fin qui – dice Arrigoni – la squadra non è stata male in campo e abbiamo lottato fino all'ultimo, mostrando lo spirito giusto. I risultati di Coppa Italia sono stati negativi, ma cercheremo di invertire la rotta in campionato. D'altronde sapevamo che all'inizio, con una squadra così rinnovata, avremmo dovuto soffrire». Dove si deve migliorare, soprattutto? «I due gol subiti da Castiglione e Mantova sono venuti su errori nostri, e quindi bisogna anzitutto cercare di evitarli. Poi bisogna essere più incisivi: con il Castiglione ci è mancato più volte l'ultimo passaggio e in generale abbiamo costruito poche azioni pericolose – dice il capitano azzurro – però la squadra è messa bene in campo e c'è già una certa solidità, una base importante». D'altronde mister Pala sta anzitutto curando la fase difensiva: «Sì, e mi pare che sia abbastanza buona». Di fronte c'è il Vicenza appena retrocesso dalla B. «Una squadra forte, con elementi di categoria superiore, difficile da intrare. Abbiamo rispetto, ma non certo timore e giocheremo la nostra partita». Un pensiero per Lussardi, che oggi potrebbe essere dimesso: «E' stato un choc il suo svenimento in campo. Lo aspettiamo, ma l'importante è che stia bene». Intanto, il Pavia ha annunciato che la campagna abbonamenti si chiuderà il 4 settembre, alla vigilia della prima partita in casa contro il Savona. ©RIPRODUZIONE RISERVATA