Mortara, più controlli alla stazione

MORTARA Più controlli dei vigili urbani alla stazione di Mortara. Si parta dalla settimana prossima: 600 ore di servizi straordinari finanziate dalla Regione con 9.500 euro. «Anche a Milano in Regione – dice l'assessore alla Sicurezza Elio Pecchenino – hanno capito che la stazione di Mortara ha dei problemi per quanto riguarda la sicurezza». Dalla settimana, con i primi corsi, riprende infatti l'attività degli istituti scolastici superiori di Mortara. Licei, istituti tecnici e professionali che rende Mortara meta di pendolarismo in entrata, oltre a quello in uscita soprattutto verso Milano. E la stazione, negli ultimi mesi teatro di diversi episodi di microcriminalità, diventa il punto dove passano buona parte di chi va e viene da Mortara soprattutto per studio. Gli ultimi dati comunali dicono che ogni giorno lavorativo arrivano a Mortara 3554 persone. Di questi 2276 sono lavoratori e 1278 studenti. Ma ne escono anche 2860 (2352 lavoratori e 508 studenti). «Vigileremo maggiormente la stazione – assicura l'assessore alla Sicurezza – già negli ultimi mesi, in coordinamento tra carabinieri e polizia locale, abbiamo intensificato i passaggi in quella zona ed abbiamo visto che sono diminuiti i fatti negativi». La ripresa delle scuole però può portare sicuramente, dopo la quiete estiva, ad una ripresa dei problemi nella stazione dove arrivano treni da Milano, Alessandria, Novara, Vercelli e Pavia. In particolar modo le risse tra bande di ragazzini che hanno segnato i primi mesi dell'anno. I soldi della Regione dati per i servizi straordinari dei vigili serviranno proprio per intensificare i controlli, soprattutto nelle ore di arrivo e partenza dei treni carichi di studenti. Il fondo regionale servirà per coprire il periodo da settembre fino a fine anno, poi si vedrà. Intanto c'è ancora il problema dei furti di biciclette nel parcheggio laterale alla stazione. Nelle ultime settimane il comando di polizia locale ha ricevuto ancora denuncia. L'ipotesi è quella che a rubarle sia giovanissimi che arrivano in treno da Milano Porta Genova e poi ripartono con la refurtiva: «Identificarli non è facile – conclude Pecchenino – però ci stiamo attrezzando per riuscire ad arginare anche questo fenomeno che danneggia i lavoratori pendolari che lasciano la loro bicicletta nel deposito della stazione» . Sandro Barberis