La crisi si allontana, bene Borsa e spread

MILANO La crisi siriana pesa sulle borse europee ma Milano tiene e lo spread torna a scendere sulla scia dell'accordo di governo sull'Imu che rafforza il premier Enrico Letta e allevia i timori sulla tenuta della maggioranza di governo. Gli investitori, dopo l'andamento accettabile dell'asta Bot di ieri tengono gli occhi puntati sui sei miliardi di Btp in offerta oggi. GLi indici di borsa europei, nella sintesi dello Stoxx Europe 600, cedono in chiusura lo 0,4% ai minimi da metà luglio, appesantite dalla possibilità sempre più vicina di un attacco imminente guidato dagli Usa alla Siria. Più nel dettaglio, chiude in netto calo Francoforte (-1%), è negativa Londra (-0,63%) mentre tengono Parigi (-0,2%), Madrid (+0,05%) e soprattutto Milano (+0,98%). Piazza Affari guarda più alle vicende interne e prevale l'ottimismo sulla crisi di governo probabilmente schivata e sugli incerti esiti cui avrebbe portato. Recuperano, in particolare, le banche dopo le recenti perdite. Dopo il buon esito dell'asta a breve spagnola e dei Ctz martedì, ieri era la volta dei Bot semestrali collocati per 8,5 miliardi con tassi in lieve rialzo. Occhi puntati oggi sull'offerta del nuovo Btp a 5 anni - il dicembre 2018 - per 2,5-3,5 miliardi e sulla riapertura del decennale marzo 2024 per 1,75-2,5 miliardi per un totale compreso fra 4,25 e sei miliardi. Sul mercato secondario, intanto, i prezzi dei Btp hanno recuperato terreno: dopo una fiammata oltre quota 265, lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in calo a a 253 punti, base con il rendimento del titolo italiano al 4,41%. Quanto al differenziale Spagna-Italia, da mesi positivo e che marftedì aveva sfiorato la parità, torna ad ampliarsi chiudendo a 12 centesimi dai circa tre centesimi dell'apertura. Intanto il dibattito europeo continua a lambire la Grecia, con la cancelliera Angela Merkel che, nel dibattito pre-elettorale, accusa gli avversari della Spd: fu un errore accogliere Atene nel club dell'euro. Mentre si attende il consiglio Bce della prossima settimana, dall'Eurotower arrivano intanto nuovi dati sull'andamento del credito: ancora in calo, a luglio in Italia, i prestiti delle banche ai privati (-1,9%), mentre segnano una battuta d'arresto dopo mesi di rialzi i depositi: 1.110 miliardi contro i 1.116 del mese precedente.