Lavoro e vendemmia una giornata in coda per la visita medica

dI Filiberto Mayda wTORRAZZA COSTE Tutti in fila, dalle prime ore del mattino, per la visita medica, nella speranza di un lavoro, pur temporaneo com'è il vendemmiare. A Riccagioia (Torrazza Coste) ieri mattina la coda raggiungeva i cento metri. Colpa, si fa per dire, del fatto che i viticoltori, da quest'anno, sono obbligati per legge a far effettuare visite mediche ai lavoratori stagionali assunti per la vendemmia. E, per fortuna, che è stata una vendemmia tardiva. Altrimenti, come conferma il direttore del centro di Riccagioia, Carlo Alberto Panont, sarebbe stato un disastro: «In effetti, chi ha pensato questa legge non ha tenuto in considerazione i tempi, per il primo anno. Se fosse successo come nel 2012 e nel 2011, quando abbiamo avuro una vendemmia precoce, i viticoltori avrebbero avuto problemi seri, molto seri». Le visite mediche hanno validità biennale, e consentono al lavoratore di prestare la propria attività stagionale nel limite delle cinquanta giornate l'anno, anche in altre imprese agricole. Gli interessati possono contattare le sedi di Pavia della Copagri (0382 470376, referente Luigi Orlandi), oppure di Casteggio (0383 82418, Daniele Volpe). Ma a Riccagioia, ieri mattina, non c'erano soltanto i lavoratori stagionali che hanno già il lavoro in tasca. C'erano anche tante persone, per la maggior parte italiani e residenti in provincia, che cercavano un'assunzione temporanea per la vendemmia. «È indubbiamente il segno della crisi, mai tante richieste come quest'anno - ammette Panont - ma sul lavoro temporaneo che offre il nostro settore credo si debba fare un ragionamento complessivo e più articolato. Francamente non so se una vendemmia possa fare la differenza nelle tasche di una famiglia monoreddito, in quelle di qualche ragazzo o di pensionati ancora attivi. Certo è che stiamo parlando di una opportunità, di 30 giorni di fatica, di 1200 euro, forse di una boccata d'ossigeno per chi è senza lavoro o è cassaintegrato». Ma è anche un modo, per chi è sveglio e ha voglia di farsi avanti, di entrare in contatto con aziende. «Per noi è importante - conclude Panont - avere delle persone che sappiano potare, vendemmiare ed abbiano eventualmente la manualità, per le cantine, per il confezionamento nel periodo natalizio. Tre grandi momenti in cui c'è spazio per la manodopera temporanea».