Castelli apre la marcia trionfale del Robbio
ROBBIO Bastano venti minuti a Luca Castelli per bagnare il suo ritorno a Robbio con un gol. Ne servono solo cinque in più ai granata per mettere al sicuro il risultato e la prima vittoria di una stagione che dovrà essere quella della rinascita. Il rinnovato Robbio di mister Giorgio Pasquino batte 3-0 il Dorno nella prima giornata di Coppa Lombardia di Seconda categoria. Un successo convincente con gli ospiti mai veramente in partita, se non nei primi minuti quando sono proprio gli arancioni del tecnico Antony Farina a farsi vedere maggiormente dalle parti di Davanzo, mentre il Robbio vede le proprie azioni migliori fermate per fuorigioco. Pochi minuti però bastano ai granata per prendere le misure: al 19' Borotti ci prova dal limite, ma il suo tiro finisce a lato. E' l'antipasto del vantaggio che arriva sessanta secondi più tardi. Castelli riceve sul vertice destro dell'area e disegna una parabola che si insacca. Il Dorno – che si è presentato a Robbio con una formazione rimaneggiata e dall'età media molto bassa – non riesce a reagire. Cinque minuti dopo arriva il raddoppio con un gran colpo di testa di Santini. Il Robbio insiste e al 33' Santini regala un assist delizioso a Canella che però calcia alto. Stessa sorte, nel finale di frazione, per una punizione di Borotti ed un tiro di Santini che sorvolano la traversa. Nella ripresa gli ospiti provano a reagire e al 9' un lampo del classe '91 Mancini potrebbe riaprire la gara, ma il tiro dell'ex Vigenborgo e Gropello colpisce in pieno il palo. Al 16' calano i titoli di coda: Baratti, già ammonito, commette un fallo a centrocampo e finisce anzitempo la propria gara e nell'occasione viene allontanato dalla panchina anche il direttore sportivo dornese Uccelli per proteste. Al 21' il Dorno ci prova con una punizione di Lazzaroni parata da Davanzo, poi Robbio cala il tris al 36' con Formentini che insacca dopo un tiro di Cordio respinto. L'ultima occasione è ancora di marca robbiese con una combinazione tra Santini e Cordio, ma l'ex Magenta calcia alto. Alberto Colli Franzone