«Pensione tolta per un errore Persi tre mesi»
MOTTA VISCONTI Invalidità confermata, ma fino a ottobre non sarà ripristinata la pensione per colpa di quel fax mai arrivato, o non trovato, che ha fatto slittare la verifica della pratica di Giuseppe Allevi di qualche settimana. Allevi, 47 anni, è invalido al 100 per cento da tre anni dopo un aneurisma cerebrale. La moglie, Paola Canazza , ha perso il lavoro da poco. La coppia ha due figli e solo i 700 euro della pensione di invalidità e dell'accompagnamento per arrivare a fine del mese. Ora, per un contrattempo burocratico, rischiano di restare senza soldi per tre mesi. «Pensione e accompagnamento sono stati sospesi il primo agosto perché, secondo l'Asl di Abbiategrasso, mancava un documento, la relazione di una visita fisiatrica per il rinnovo della pensione». Ogni due anni c'è il controllo all'Asl, che poi comunica all'Inps che la persona in questione ha ancora gravi problemi di salute tali da giustificare l'aiuto. Ma questo giro è stato interrotto da un fax che, pare, non sia mai arrivato all'Asl e, come prevede la legge, la pensione è stata immediatamente interrotta. All'ufficio invalidi di Abbiategrasso, contattato qualche settimana fa, non escludono la possibilità che il fax non sia stato visto e hanno promesso di accelerare i tempi. «Il paradosso – spiega Canazza – è che l'8 agosto ci hanno spedito a casa il documento dell'Asl per andare a ritirare il contrassegno dell'Asl per il pass invalidi dell'automobile. All'Asl di Abbiategrasso mi dicono che hanno spedito tutto a Milano, a Milano dicono che non ne sanno nulla. Noi abbiamo iniziato tutta la trafila il 20 di maggio, in tempo per evitare problemi, hanno sbagliato gli enti coinvolti e ora pretendono di riprendere i pagamenti in 90 giorni, come se tutto fosse andato per il verso giusto: noi nel frattempo, non sappiamo come fare». (a.gh.)