Viale Libertà, riparte il rito della colazione E gli uffici riaprono
di Gabriele Conta wPAVIA Cappuccio e brioche, caffè macchiato e pasticcini. La domenica mattina inizia così in viale Libertà, con una classica colazione da Vigoni. «Al piccolo piacere di una pasta non si rinuncia nemmeno d'estate», spiegano nella storica pasticceria, che ad agosto ha chiuso questo punto vendita soltanto per cinque giorni. «Rispetto agli altri anni c'era più movimento», dice chi abita nella zona. Altri bar e caffè del quartiere, infatti, non hanno fermato l'attività durante i mesi estivi. Ma è con oggi che il quartiere tornerà a vivere quasi a pieno regime, con i tanti uffici e studi professionali della zona che riaprono i battenti. Proprio oggi, infatti, rialzeranno le saracinesche molte attività commerciali, di cui la zona è ancora ricca. «Speriamo con oggi di riprendere davvero – dice Gianfranco Albertini, che insieme alla moglie manda avanti il bar Liberty –. Noi infatti abbiamo tenuto aperto tutto agosto, e fino al 15 abbiamo lavorato bene». Anche in questa zona, dove gli affitti sono alti e gli appartamenti costano cari, molti sono andati in vacanza soltanto per pochi giorni. «Ho notato più persone in giro rispetto agli anni scorsi – dice Barbara Ripamonti – direi quasi il 50 per cento in più. E anche più negozi aperti». «Com'è stata l'estate in città? Sinceramente non lo sappiamo – dice una coppia – siamo appena rientrati dalle ferie, abbiamo fatto una settimana al mare in Liguria». Mentre verso la stazione ferroviaria riparte il rito della colazione prima di andare in ufficio, a Ticinello si danno appuntamento i patiti della corsa e le famiglie in bicicletta. «Questo è ancora un bel quartiere – dice Maurizio Magnigni preparando il caffè dietro il bancone del suo bar in via Franchi – dove abitano molti anziani e dove ci sono tanti uffici e studi professionali». In attesa poi della riapertura delle scuole, altro elemento che caratterizza la zona tra viale Libertà e la stazione. «A metà settembre, quando riapriranno, queste vie si ripopolerano», aggiunge Giovanna Necchi. Ma risalendo verso la stazione ferroviaria non si incontrano soltanto pasticcerie e negozi storici, scuole e studi professionali. «Noi ci siamo ritrovati più volte la macchina danneggiata – dice Sonia, che lavora come portinaia in un condominio della zona –. Hanno anche tentato di rubarci lo stereo». I residenti, anche qui, chiedono più controlli. «E ci vorrebbe anche più pulizia per cassonetti e aiuole», dice chi abita tra viale Libertà e la stazione. @GabrieleConta ©RIPRODUZIONE RISERVATA