S. Agostino, tanti pavesi e pellegrini dalla Francia
Tutti i giorni alle 18.30 monsignor Giovanni Scanavino, vescovo emerito di Orvieto e già priore della basilica di San Pietro in Ciel d'Oro e padre provinciale degli Agostiniani d'italia celebrerà la mess in preparazione alla memoria del santo. Domani alle ore 21 in Basilica concerto in onore di santa Monica nella ricorrenza liturgica della festa della madre di Agostino. Lina Uinskyte, violino e Marco Ruggeri, organo, eseguiranno brani di Ottorino Respighi, Francesco Cilea, Dmitri Kabalevsky. Il corpo di sant'Agostino resterà esposto alla venerazione dei fedeli fino a mercoledì tutti i giorni dalle 7 alle 12 e dalle 15 alle 19. PAVIA Cappellini in testa, guida in mano e macchine fotografiche al collo ieri davanti al la basilica di San Pietro in ciel d'Oro. I gruppi di pellegrini, religiosi e turisti hanno approfittato dell'apertura dell'arca e dell'esposizione delle reliquie del santo per una gita più approfondita a Pavia, liquidata dalle guide Lonely Planet dell'Italia come una città da visitare in mezza giornata –Certosa compresa – e in cui è solo l'università a meritare una visita approfondita. «Noi siamo devoti di sant'Agostino – spiega Claire, sessantenne di Dijon, Borgogna – e quindi abbiamo deciso di passare da Pavia per la ricorrenza del santo anche se sulla guida Routard non c'era nessun accenno alla tomba del santo». In basilica si sente mormorare in spagnolo un piccolo gruppo di giovani condotti da una donna sulla trentina, fuori ancora qualche francese. E poi tanti pavesi: «Noi veniamo tutti gli anni – spiega Alda Gorini – e anche per la celebrazione di santa Rita. Quest'anno ci sono tanti stranieri, ne abbiamo incontrati diversi, ma non sono abbastanza». «Abbiamo accompagnato alcuni ragazzi spagnoli qui, ci sembravano un po' disorientati e non capivano dove andare – spiega Vittorio Frattini – sarebbe bello che Pavia fosse più conosciuta, e che i turisti fossero meglio accolti». Celestino Chiesa in basilica per la solennità di sant'Agostivo viene da 70 anni:«Ricordo anche quando nel 1943 ci fu l'inaugurazione dell'altare di santa Rita – racconta – facevo il chirichetto e in quell'occasione prestai servizio in 13 messe in un solo giorno». «Sant'Agostino per noi pavesi è un riferimento – afferma Carla Gorla – e tornare qui è sempre bello. Ma è un peccato che la piazza sia così malmessa da anni». Le siepi sono alte, nessuno raccoglie le foglie, le piante andrebbero potate, e i vialetti sono percorribili solo con fatica. E vanno a rilento anche i lavori del chiostro: «Dovevano terminare a maggio – spiega il priore Mario Millardi – ma la pavimentazione è andata per le lunghe, non abbiamo scadenze certe per il momento». Nel chiostro i viali lastricati e lo stemma dell'ordine sono finiti, mancano solo i "riempitivi" tra i vialetti. Il 28, memoria liturgica del santo, alle 9 celebra monsignor Giovanni Giudici, vescovo di Pavia, alle 11 padre Gabriele Ferlisi, priore generale dell'ordine degli Agostiniani Scalzi, alle 16.30 il complesso bandistico Santa Cecilia di Binasco in piazza San Pietro in Ciel d'Oro e alle 18.30, il solenne Pontificale celebrato dal cardinale Giuseppe Versaldi, attuale prefetto degli affari economici della Santa Sede. @anna_ghezzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA