Cantieri Eni al traguardo in 300 perdono il lavoro
Venerdì 6 settembre dalle 21 inaugurazione della scuola di musica di Garlasco "Una città per cantare" di "4 Chiacchiere in piazzetta": in piazza San Rocco all'ex convento Serafini l'associazione Fare Domani in collaborazione con il Comune e il Movimento Cristiano dei Lavoratori organizza tre giorni di incontri con temi sociali. «Fare Domani è un'Associazione di promozione sociale - spiegano i volontari - è un centro servizi che si occupa della gestione della casa del pellegrino in collaborazione con la casa Parrocchiale . Ci occupiamo anche dell'apertura sportello stranieri , del patronato e servizi fiscali ». Sabato 7 settembre alle ore 21 nell'incontro dibattito si parlerà di "Famiglia, quali significati per genitori e figli", mentre domenica (8 settembre) giornata piena che comincerà alle ore 11,40 con l'open day Serafini, alle ore 16 nuovo progetto del Gruppo Acquisto Solidale di Garlasco e alle ore 21 "Esperienze e testimonianze dall'Africa e dalla Terra Santa, i protagonisti si raccontano". Lunedì 9 settembre alle ore 15 spettacolo per bambini, per informazioni scrivere a faredomani@gmail.com, oppure telefonare al numero 0382/821624. SANNAZZARO La fine dei lavori all'Eni si avvicina e suona l'allarme disoccupazione. Si calcola che almeno 300 persone rischiano di trovarsi senza lavoro ponendo un problema che diventa sociale.La nuova area Est della raffineria Eni di Sannazzaro, infatti, entrerà in funzione gradualmente negli ultimi mesi dell'anno. Con la fine dei maxi cantieri quindi parte della forza lavoro esterna usata dall'Eni rischia di rimanere a bocca asciutto.I lavori nell'area Est del petrolchimico del "cane a sei zampe", partiti nel 2011, infatti hanno dato un impiego fino a 1500 persone. Quasi il triplo di quanto la raffineria, che ha circa 550 dipendenti, usa in pianta stabile. Numeri che non lasciano indifferente l'amministrazione locale e il mondo del lavoro. «Non temiamo – spiega il sindaco Giovanni Maggi – ripercussioni terribili sul mondo economico locale. Certo che qualche impresa, che lavora con la raffineria, potrà avere carichi di lavoro in meno rispetto agli ultimi tempi vista la fine dei cantieri». Va detto anche – e questo ha sollevato molte polemiche nel mondo politico lomellino – che Eni per i suoi cantieri ha dato appalti a ditte non locali che spesso hanno assunto personale straniero (romeni in particolar modo) a tempo determinato. Sono persone però che si sono trasferite in Lomellina, soprattutto a Sannazzaro, ma anche a Mortara e in altri centri. La fine dei cantieri Est potrebbe quindi creare problemi visto che ancora oggi ci sono circa 300 lavoratori impegnati che tra poche settimane avranno concluso i loro compiti? «I vigili saranno attenti anche a queste dinamiche – sottolinea il sindaco di Sannazzaro – non lasceremo che diventi anche un problema di ordine pubblico». Sandro Barberis