Test Dna per l'aggressione a don Franco

Responsabilità Sociale d'Impresa, c'è un bando della Camera di Commercio che promuove la visibilità di chi sceglie di coniugare profitto e sostenibilità per massimizzare e consolidare nel lungo periodo il valore della propria impresa. Le aziende che intendono concorrere per ottenere questo importante riconoscimento possono presentare domanda direttamente on line sul sito http://csr.unioncamerelombardia.it. Le domande vanno inoltrate entro il 20 novembre 2013. Info: 0382/393271 paviasviluppo@pv.camcom.it. PAVIA E' rimasto leggermente ferito il ladro che si è introdotto nell'abitazione di don Franco Tassone, il parroco di San Mauro. Gli agenti della polizia scientifica hanno infatti trovato tracce di sangue nell'appartamento che dovrebbero appartenere proprio all'uomo che ha picchiato con violenza il sacerdote ed è stato costretto a fuggire a mani vuote. Adesso potrebbe essere estratto il suo Dna e quindi l'indagine potrebbe avere sviluppi positivi. In ogni caso sembra scontato che si sia trattato del solito tentativo di furto che si è poi trasformato in rapina. Lo scassinatore pensava che il sacerdote non fosse in casa e quando se l'è trovato di fronte ha reagito con violenza. Per fortuna don Franco Tassone non è stato a guardare e si è difeso come poteva, anche a colpi di chitarra. Secondo le prime ipotesi investigative il rapinatore (in cortile lo stava aspettando un complice) non conosceva don Franco e l'abitazione sarebbe stata scelta a caso. Anche don Franco ha raccontato alla polizia di non averlo mai visto prima. Probabilmente secondo la descrizione, si tratterebbe di uno slavo. Gente disposta a tutto anche per poche decine di euro. In ogni caso le indagini proseguiranno anche nei prossimi giorni nel tentativo di identificare il rapinatore-picchiatore. La vicenda è avvenuta verso le 22.30 di giovedì sera. Don Franco era nella sua abitazione e stava svuotando la valigia: era appena rientrato da Roma. Il sacerdote ha visto la luce di una torcia che arrivava dal corridoio. Il rapinatore lo ha subito colpito in testa con un cacciavite. Lo stesso che aveva usato poco prima per scassinare una finestra al primo piano. L'aggressore ha continuato a colpire e ha urlato: «mettiti in ginocchio o ti ammazzo». Il sacerdote è finito in un angolo della stanza dove c'era una chitarra. L'ha afferrata e l'ha usata per difendersi. Il rapinatore ha capito che c'era poco da fare e qualcuno poteva essere attirato dalle urla. E' tornato verso la finestra ed è saltato a terra con un volo di circa tre metri. Poi è fuggito insieme al complice che lo stava aspettando. Don Franco si è reso conto che il peggio era passato e ha chiesto l'intervento della polizia. Alla parrocchia sono arrivate le volanti che si sono messe alla caccia del picchiatore e del complice. Ma i due hanno avuto il tempo sufficiente per far perdere le tracce. Le indagini sono proseguite anche ieri.